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Disoccupazione Aspi, Asdi, Dis Coll assegno, indennità 2015, co.co.pro, co.co.co, nuovi contratti: misure e novità Governo Renzi

Novità Lavoro, contratti, licenziamenti, sussidi disoccupazione del governo Renzi: cosa prevedono, per chi valgono e come funzionano




Cambiano le forme contrattuali, diminuiscono e vengono abolite quelle a progetto dando la possibilità a tutti di stabilizzarsi lavorativamente parlando ma anche di avere meno tutele con il nuovo contratto unico a tutele crescenti che non prevede forme di reintegro se non per motivi discriminatori o disciplinari nel caso in cui si riuscisse a dimostrare che è stato un provvedimento immotivato. Crescono poi le tutele per i disoccupati e cambiano le indennità da erogare a coloro che rimangono senza lavoro, che siano dipendenti o anche autonomi. Sono, dunque, diverse le novità in tema di riforma del Lavoro approvate dal premier Renzi, nonostante polemiche e opposizioni di sindacati. Vediamo dunque cosa cambia con i decreti attuativi del Jobs Act su nuovi contratti e ammortizzatori sociali.

Via libera al contratto a tutele crescenti a tempo indeterminato e all'abolizione dei contratti di collaborazione a progetto, co.co.pro, per cui resteranno in vita solo quelli in essere e saranno totalmente aboliti dal primo gennaio 2016, sostituiti dal nuovo contratto a tutele crescenti, che prevede sgravi contributivi per tre anni per le aziende che assumono. Restano, invece, i contratti a termine per un massimo di 36 mesi ed è stata approvata anche la possibilità per le imprese di cambiare le mansioni di un lavoratore.

Ciò significa che nei casi di ‘modifica degli assetti organizzativi’ le imprese potranno decidere di spostare il lavoratore da un ruolo operativo ad un altro, senza però modificarne il livello di inquadramento o la retribuzione che si percepisce al momento del cambio di mansione. Restano i licenziamenti collettivi e nel caso del nuovo contratto a tutele crescenti non sarà previsto il reintegro, ma sarà garantito al lavoratore un indennizzo economico in base all'anzianità di servizio.

Per quanto riguarda i nuovi ammortizzatori sociali, in vigore i nuovi Asdi, Dis-Coll e Naspi. Il Dis-Coll è un sussidio di disoccupazione per i disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps, vale anche per i CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti alla Gestione separata, e vale sino al 31 dicembre 2015. Ha una durata di sei mesi e un importo erogato pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015, ma non può superare i 1.300 euro nel 2015. Dal primo maggio arriva la Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, che può essere richiesta da lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato e a termine, e da quelli pubblici assunti a termine.

Per richiedere la Naspi bisogna aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La Naspi verrà erogata mensilmente dall'Inps, per una durata massima di 18 mesi e importi massimi di 1.300 euro al mese. Se al termine della Naspi il disoccupato non avrà trovato ancora un lavoro, allora scatterà l’Asdi, nuovo Assegno di disoccupazione, anch’esso di durata di sei mesi, che avrà un importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi, e può essere chiesto se sono stati maturati almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il