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Pensioni,730 2015 precompilato, quota 96, Sistri senza proroga e con multe, amnistia, indulto : novità oggi venerdì 27 Febbraio

Decisioni, scadenze fiscali e questioni ancora aperte del governo Renzi: si riuscirà davvero a modificare la riforma pensioni Fornero e risolvere la questione dei quota 96?




Continuano ad arrivare proposte di modifica alla riforma pensioni Fornero ma ancora nulla di concreto è stato fatto, mentre continua ad alimentarsi la discussione sulle misure di indulto e amnistia. Sono tante le questioni che stanno tenendo banco in questa settimana, ognuna sempre più complessa. Vediamo, dunque, quali sono.

Pensioni e quota 96: Nonostante continuino le discussioni sulla riforma pensioni Fornero ed eventuali modifiche, continuino ad essere presentate proposte di interventi e si discuta ancora di piani di uscita anticipata, con la probabile possibilità che a giugno arrivi il nuovo decreto previdenziale, le speranze dei più ‘concreti’ sembrano affievolirsi, soprattutto dopo le ultime novità rese note per quanto riguarda gli interventi sulla scuola. Pronto infatti un miliardi di euro per la stabilizzazione dei precari della scuola per quest’anno e tre dal 2015-2016. Significa che le risorse economiche per cui si lamenta da mesi una mancanza per poter intervenire sul pensioni, in realtà, ci sono ma vengono utilizzate per provvedimenti considerati prioritari rispetto alle pensioni. E rispetto a quella questione dei quota 96 della scuola che attendono di andare in pensione ormai da tre anni, costretti ancora a lavorare nonostante abbiano già maturato i loro requisiti pensionistici.  

Sistri: Nessuna proroga per il via alle sanzioni previste per il Sistri. Dal prossimo primo aprile scatteranno le sanzioni per tutti coloro che non si sono messi in regola con il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Il ministro dell’Ambiente Galletti ha inoltre confermato che “La legge di conversione del Milleproroghe ha previsto uno slittamento di due mesi per le sanzioni su iscrizione e contributi. Dopo quella scadenza non sono previsti altri interventi, da aprile si paga. Ed antro giugno saremo pronti a farla partire e il nuovo sistema sarà avviato ufficialmente dal 2016”.

Indulto e amnistia: Continua lo scontro tra forze politiche, sindacati, associazioni e sul web tra coloro che sono favorevoli ai provvedimenti di amnistia e indulto e chi invece vorrebbe la certezza della pena. La scorsa settimana, intanto, è stata inaugurata la fondazione di Amnistia Giustizia Libertà, un'associazione politica di recidivi estremisti della legalità, mentre la Lega, e non solo, contesta duramente la depenalizzazione e i provvedimento di sconto pena e riscarcimenti economici del decreto svuotacarceri, misure che però secondo il ministro della Giustizia Orlando sono stati fondamentali per un'attenuazione dell'emergenza carceraria.

730 2015 precompilato: Dal prossimo 15 aprile ogni contribuente che si serve solitamente del modello 730 per la dichiarazione dei redditi, riceverà direttamente il 730 precompilato in via telematica. Il 730 precompilato può essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate, se in possesso di un Pin e una password rilasciati dalla stessa amministrazione ma i pensionati che non hanno il Pin devono registrarsi nella sezione ‘Fiscoonline’ del sito internet o telefonando al numero 848.800444. Il modello 730 può essere presentato direttamente dal contribuente, da un sostituto di imposta o da un Caf, commercialista o Consulente del Lavoro e proprio in virtù di queste diverse modalità sono stati stabiliti dei criteri da seguire. Sostituti d’imposta, Caf e professionisti abilitati potranno accedere alla dichiarazione precompilata dei contribuenti che li hanno delegati fino al 10 novembre, e oltre alla delega del contribuente, dovranno avere codice fiscale del contribuente, reddito complessivo del contribuente per l’anno precedente, importo indicato nel rigo relativo alla differenza di reddito rispetto all’anno precedente, il numero e la data della delega, il numero e il tipo di documento di identità del contribuente delegante. Il contribuente che vuole accedere autonomamente potrà entrare nei servizi telematici delle Entrate, inserire le proprie credenziali e accedere all’area riservata in cui per visualizzare la propria dichiarazione, che potrà essere poi scaricata. Per la compilazione del modello 730 precompilato serve la Certificazione Unica 2015, che da quest’anno viene inviata ai lavoratori al posto del vecchio Cud.  

Certificazione Unica 2015: Scade lunedì 2 marzo il termini di presentazione della nuova Certificazione Unica 2015 ai lavoratori dipendenti che la riceveranno quest’anno al posto del vecchio Cud e che dovrà poi essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 9 marzo. La nuova Cu 2015 vale sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi che presentano la propria dichiarazione dei redditi con l’Unico. Come comunicato dall’Agenzia delle Entrate non saranno previste sanzioni per l’invio in ritardo della Certificazione Unica 2015 per i lavoratori autonomi e per i titolari di partita Iva cui non serve il modello 730 precompilato. Per documentare i compensi assegnati dal sostituto d’imposta ai liberi professionisti e agli autonomi la Certificazione Unica 2015 comprende una sezione specifica dove devono essere inseriti solo redditi da lavoro autonomo o da prestazione occasionale, per cui non si utilizza il modello 730, e una sezione dedicata all’inserimento dei dati Inail, che l’Agenzia delle Entrate ha previsto proroghe ed eliminato le sanzioni.

Dichiarazione Iva 2015: Lunedì 2 marzo scade il termine di presentazione della Dichiarazione Iva 2015 e questo è l’ultimo anno in cui si può presentare la dichiarazione Iva unificata, insieme al modello Unico, entro la scadenza del 30 settembre 2015. Dal 2016, infatti, sarà cancellata sia la Comunicazione Dati Iva che la Dichiarazione va unificata e bisognerà presentare solo la Dichiarazione Iva autonoma entro il 28 febbraio 2016. La presentazione della Dichiarazione Iva autonoma permette di evitare di presentare la Comunicazione Dati Iva e di anticipare la compensazione dei crediti Iva per importi superiori ai 5000 euro.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il