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Pensioni anzianità, donne vecchiaia riforma Governo Renzi: novità in decreto previdenza quota 100, mini pensione, contributivo

La riforma pensioni Renzi fatica a decollare nonostante le tante proposte di cambiamento a costi contenuti. Eppure le urgenze sono tante.




Quando si parla di riforma pensioni Renzi bisogna immaginare un pantano in cui tutti, dai partiti alle organizzazioni sindacali, cercano di muoversi senza risultati. E così accade che sono in tanti a invocare novità, ma di fatto tutto rimane fermo. Le ultime notizie risalgono alla legge di stabilità approvata sul finire dello scorso anno, in cui sono state inserite alcune misure correttive alla legge Fornero. Ma le proposte di cambiamento incisivo sono rimaste ascoltate. Resta quindi da capire se e fino a che punto verranno riprese nell'ambito del decreto previdenza di cui si parla da tempo.

Si tratta delle ipotesi di intervenire sul versante della flessibilità favorendo l'uscita anticipata. Si va dall'allargamento a tutti i lavoratori uomini del sistema di calcolo con il metodo contributivo (anche per favorire il ricambio generazionale) all'introduzione del ponte previdenziale proposto dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, con cui dare l'opportunità del ritiro ai disoccupati over 50 privi di cassa integrazione e sussidi statali, dal pensionamento a 62 anni con 35 anni di contributi fino ad arrivare all'applicazione della cosiddetta quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione.

Come al solito c'è da fare i conti con la situazione economica e a quanto pare i dubbi continuano a essere maggiori delle certezze. La manovra che ha convinto Bruxelles non ha fatto altrettanto con la Corte dei Conti. In un rapporto inviato al parlamento, i magistrati contabili ne hanno evidenziato i difetti a partire dalle incertezze legate alla spending review e dai rischi corsi dagli 80 euro e dal taglio dell'Irap. La stabilizzazione del bonus è considerata dal governo uno dei pilastri della sua azione, ma il suo effetto sui redditi, ha avvertito la Corte, potrebbe essere vanificato da un aumento delle tasse dilazionato nel tempo. La Corte ha sottolineato "ombre non marginali". E ha citato, tra le altre cose, anche la spending review ("tagli incerti"), il tema delle coperture e il ricorso alle clausole di salvaguardia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il