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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, nuove iniziative contro pensioni d'oro, vitalizi politici.Importante,pur simbolico

Rivedere ricche pensioni e vitalizi dei politici: primo passo verso una maggiore equità previdenziale ma non basterebbe. Le novità e proposta presidente Grasso




Da sempre nel mirino di attacchi, polemiche e proteste, i vitalizi e le pensioni dei politici torno nell’occhio del ciclone. Tra le novità e ultime notizie, le dichiarazioni del presidente del Senato Grasso che apre alla possibilità di revocare i vitalizi che, spiega, non sono un diritto legato all'indennità parlamentare come tanti sostengono.

Secondo Grasso, infatti, venendo meno una condizione di eleggibilità dovrebbero venire meno anche quelle cifre spropositate per una carica che non si può più ricoprire. Ed è questo il motivo per il quale invita il Consiglio di presidenza a rivedere i propri regolamenti in materia di vitalizi e pensioni dei senatori. Dello stesso parere la presidente della Camera, Laura Boldrini.

Ma rivedere pensioni e vitalizi di politi non è l’unica soluzione al recupero di risorse necessarie per rivedere la riforma pensioni Fornero. Si tratterebbe, tuttavia, di un passo decisamente importante per fra capire realmente ai cittadini l’intenzione politica di voler ristabilire equità nell’attuale sistema previdenziale che mostra parecchi squilibri.

E questa situazione di urgenza è sotto gli occhi di tutti, considerando che i numeri parlano della maggior parte dei pensionati che percepisce assegni mensili inferiori ai mille euro, ben due milioni di pensionati che percepiscono anche meno di 500 euro al mese, contro alcuni che ne percepiscono anche oltre 90mila.

Si tratta più che altro di un atto simbolico perchè si dovrebbe intervenire su ben altro per risparmiare, considerando che sembra siano stati dimenticati i tagli previsti dal piano di spending review, e parecchie risorse saranno impiegate, come già in programma, per spese militari e stabilizzazione dei precari della scuola. Ma comunque rappresenta un atto dovuto nei confronti di tutti quei cittadini che non prendono la pensione e sono senza lavoro o coloro i quali la riforma pensioni Fornero ha spostato l'attesa o che, come detto, percepiscono una pensione minima che non consente di vivere nemmeno come si vorrebbe.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il