BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: uscita anticipata e valore assegno INPS 2015. Per chi, requisiti, come funziona

Cosa cambia per le pensioni dal 2015 per requisiti e valore assegni: non sale l’età pensionabile ma non aumentano nemmeno gli assegni mensili




Ancora nessuna novità concreta che modifichi la riforma pensioni Fornero, così come richiesto in questo anno di governo Renzi. Nulla infatti cambia per quest'anno per quanto riguarda le modalità di uscita dal lavoro e non cambiano i requisiti necessari per andare in pensione, nonostante da mesi si parli della possibilità di uscita anticipata e flessibile per tutti scegliendo tra prestito pensionistico, uscita a quota 100, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, estensione del sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale.

L'unica cosa nuova quest'anno è la cancellazione delle penalizzazioni previste dalla legge Fornero per chi decide di andare in pensione prima e che, comunque, è una misura non definitiva visto che è sperimentale solo fino al 2017, e gli assegni pensionistici, diminuiti, a causa dell’andamento negativo del Pil. Per quanto riguarda, invece, i requisiti di accesso alla pensione, nel 2015 resterà tutto come oggi previsto, vale a dire tutti in pensione, uomini e donne, a 66 anni e tre mesi, mentre dal 2016 ecco il primo scatto in relazione all’aumento dell’aspettativa di vista Istat che porterà l’età a salire di 4 mesi, per cui si andrà in pensione a 66 anni e 7 mesi.

Dal 2019 in poi, i requisiti che aumenteranno l’età di uscita dal lavoro saliranno di tre mesi ogni due anni. Queste norme varranno per tutti a meno che entro la fine di quest'anno gli annunci e le promesse fatte finora per rendere il sistema previdenziale più flessibile non diventino realtà. Ma le speranze di tutti stanno svanendo considerando che da anni ormai, ogni intervento annunciato e fissato puntualmente viene rimandato, e di tanto, o cade nel dimenticatoio.

E' il caso dell'atesa soluzione per i quota 96 della scuola, 4mila persone, tra insegnanti e personale Ata, che attendonoancora il pensionamento effettivo avendogià maturato i requisiti pensionistici loro richiesti, ma per cui non sono mai disponibili risorse, che invece vengono impiegati per altri provvedimenti ( come spese militari o assunzioni per la scuola). E' il caso di quella soluzione strutturale per tutti, annunciata prima dell'estate scorsa dal ministro Poletti, che avrebbe dovuto anche chiudere una volta per tutte la partita esodati, ma che ancora si aspetta.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il