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Pensioni, riforma scuola, anticipo Tfr, bollo auto, quota 96, amnistia, indulto: novitÓ oggi sabato Governo Renzi 28 febbraio

Tante ancora le questioni del governo Renzi ancora aperte: slitta a lunedý il CdM per la definizione della nuova riforma della scuola e altre novitÓ




Sono ancora tante le questioni in discussione al governo, tra pensioni, misure di clemenza e riforma della scuola il cui CdM in programma inizialmente per domani è slittato al prossimo lunedì 3 marzo.

Pensioni e Quota 96: E’ ancora attesa la soluzione per il pensionamento dei quota 96 della scuola ancora al lavoro dopo tre anni dal raggiungimento dei requisiti pensionistici loro richiesti. E’ ancora attesa quella soluzione strutturale annunciata lo scorso anno dal ministro del Lavoro Poletti per tutti e per risolvere il caso esodati, così come si attende ancora che vengano approvati quei piani di uscita anticipata per garantire maggiore flessibilità a tutti, tra prestito pensionistico o mini pensioni, uscita a quota 100, staffetta generazionale e part time. C’è chi aspetta il decreto previdenziale del prossimo giugno per primi cambiamenti pensionistici, c’è invece chi aspetta l’incontro in programma tra presidente dell’Inps, Tito Boeri, e ministro del Lavoro Poletti per mettere a punto soluzioni condivise.

Riforma della Scuola: Slitta da domani, venerdì 27 febbraio, al prossimo lunedì 3 marzo il Consiglio dei Ministri in cui si discuterà della nuova Riforma della Scuola. In attesa delle misure che verranno approvate per cambiare formazione e reclutamento degli insegnanti, sull’alternanza scuola-lavoro, sul potenziamento dell’insegnamento di alcune materie, come lingue straniere o musica, il ministro dell’Economia, per far svanire i timori di quanti pensano non ci siano i soldi per le assunzioni annunciate per il prossimo settembre (150mila), ha tranquillizzato tutti dicendo che le risorse necessarie sono disponibili, circa un miliardo di euro.

Amnistia e indulto: Il sovraffollamento carcerario continua ad essere una delle questioni più in discussione al governo, tra chi chiede, come i Radicali italiani, e a gran voce, l'approvazione di misure di indulto e amnistia e chi invece ritiene che non si tratti di misure necessarie e risolutive di un'emergenza carceraria che si sta già attenuando grazie ai provvedimenti del decreto svuota carceri.

Bollo auto: Continua ancora il caso tra le Regioni per il pagamento del bollo per le auto storiche. La nuova Legge di Stabilità 2015 ha, infatti, cancellato le esenzioni per il pagamento de bollo sulle auto con più di 20 anni mentre resta in vigore solo per le auto con più di 30 anni. Hanno recepito la nuova norma Campania, Basilicata, Lazio, Molise, Puglia, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta; la Lombardia ha deciso di mantenere l’esenzione per le auto 20ennali, Emilia Romagna e Veneto hanno deciso che l’esenzione resterà per le auto 20ennali iscritte a uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI; anche la Liguria e l’Umbria si preparano a confermare l’esenzione per le auto 20ennali.

Tfr anticipato: Scatta dal prossimo mese di marzo la possibilità di richiedere il Tfr in busta paga, soggetto tassazione ordinaria e ciò significa che sulla quota del Tfr che si riceverà mensilmente in busta paga si pagheranno tasse più alte rispetto a quello che si avrebbe alla fine del rapporto lavorativo. Il progetto è sperimentale e vale per tre anni. Possono richiedere il Tfr in busta paga i lavoratori dipendenti privati, che hanno un contratto in corso da almeno 6 mesi, mentre non possono farne richiesta i dipendenti pubblici e quelli di aziende in ristrutturazione o con dipendenti in cassa integrazione.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il