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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità contributivo, quota 100, prestito non ci sono in legge popolare

La riforma pensioni continua a essere la grande assente. Nonostante alcuni interventi correttivi, sembra mancare la volontà di cambiare in modo incisivo.




La questione della riforma pensioni Renzi continua a rimanere inspiegabile. Sì, perché da una parte novità e ultime notizie riferiscono come il governo stia tirando fuori dal cilindro le risorse necessarie per la stabilizzazione (di certo lodevole) di 150.000 insegnanti del mondo della scuola. Ma dall'altra non riesce a tirare fuori in euro in soccorso dei pensionati e di chi non riesce a congedarsi dal lavoro dopo l'introduzione della legge Fornero. Emblematica è la gestione del famoso bonus di 80 euro al mese, riservato ai soli lavoratori dipendenti e assimilati con stipendio annuo minimo di 8.000 con esclusione dei pensionati, oltre che degli incapienti e degli autonomi.

E giusto per rimanere nel mondo della scuola, è paradossale la situazione dei cosiddetti quota 96. Si tratta di quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico. La platea dei beneficiari è di circa 4.000 unità e ormai sono anni che vanno alla ricerca di risposte che, per ragioni economiche, non sono mai arrivate.

A far sentire la sua voce è stata anche Anna Maria Furlan, numero uno della Cisl, secondo cui è arrivato il momento di "aprire un tavolo sulla questione pensioni". La richiesta verrà ribadita in occasione del prossimo incontro con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. A detta della leader sindacale, "la riforma Fornero è stata la peggior riforma previdenziale della storia del nostro Paese è quindi va assolutamente contro riformata, riscoprendo la flessibilità in uscita". D'altronde le proposte non mancano, come il prestito previdenziale, l'applicazione di quota 100 come somma di anni di contribuzione ed età anagrafica, l'allargamento del sistema di calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il