Anticipo Tfr, Aspi, Dis Coll, Asdi indennità, nuovi contratti, co.co.pro e co.co.co 2015: regole, leggi per chi, quando e come

Nuovi contratti, nuovi ammortizzatori sociali e abolizione dei co.co.pro.: le novità del 2015 in tema di riforma del Lavoro e come funzionano

Anticipo Tfr, Aspi, Dis Coll, Asdi inden


Sono diverse le novità in vigore da questo 2015 in tema di riforma del Lavoro. Dopo l’approvazione dei due decreti attuativi del Jobs Act su contratti e ammortizzatori sociali qualcosa infatti cambierà già da lunedì prossimo 2 marzo. Vediamo cosa.

Tfr anticipato: Da lunedì 2 marzo si potrà iniziare a richiedere l’erogazione del Tfr in busta paga, che può essere richiesto dai lavoratori dipendenti privati, che hanno un contratto in corso da almeno 6 mesi, ma non dai dipendenti pubblici e quelli di aziende in ristrutturazione o con dipendenti in cassa integrazione. La quota di Tfr che sarà erogato mensilmente in busta paga è sottoposto a tassazione ordinaria e ogni mese arriverà direttamente in busta paga, per cui non sarà accumulato.

Nuovi contratti: Al via da lunedì 2marzo al nuovo contratto unico a tutele crescenti a tempo indeterminato, che permetterà alle aziende e alle imprese di assumere a tempo indeterminato beneficiando di sgravi contributivi per tre anni, per cui per i primi tre anni di assunzione le aziende non pagheranno i contributi previdenziali del lavoratore che saranno versati dallo Stato. Il decreto attuativo del Jobs Act sui nuovi contratti cambia le forme contrattuali, abolisce i contratti di collaborazione a progetto, i cosiddetti co.co.pro, che resteranno in vita fino ad esaurimento di quelli in essere e saranno del tutto aboliti dal prossimo primo gennaio 2016. Restano i contratti a termine per un tempo massimo di 36 mesi. Restano anche i licenziamenti collettivi e in riferimento al contratto a tutele crescenti non è previsto il reintegro, ma un indennizzo economico in base all'anzianità di servizio. Il reintegro è previsto solo nel caso di licenziamenti discriminatori o disciplinari.

Indennità disoccupazione: Insieme ai nuovi contratti debuttano anche i nuovi ammortizzatori sociali, che sono Dis cool, Naspi e Asdi. Partendo dal Dis-Coll, nuovo sussidio di disoccupazione per i disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, vale fino al 31 dicembre 2015, e prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015. Il Dis-Cool ha una durata massima di 6 mesi. La Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, sostituisce da quest’anno l’Aspi e sarà in vigore dal primo maggio. Possono richiedere la Naspi i lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato e termine e da quelli pubblici assunti a termine; può richiederla chi ha maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La Naspi avrà una durata massima di 18 mesi, sarà erogata mensilmente dall'Inps per importi massimi di 1.300 euro al mese. E c’è poi l’Asdi, nuovo Assegno di disoccupazione, che può essere richiesto se al termine della Naspi il lavoratore non abbia trovato una nuova occupazione, e prevede l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi. L’Asdi può essere richiesto si sono maturati almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il