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Pensioni donne, anzianità, precoci riforma Governo Renzi: novità dichiarazioni Alfano, Grasso, Damiano, Poletti, Sacconi

Uscita anticipata per tutti, revisione di pensioni di invalidità e reversibilità, stop a vitalizi per i politici, aumento delle pensioni minime: quali le reali modifiche sulle pensioni?




Piani di uscita anticipata per tutti, revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità, stop a vitalizi e ricche pensioni d’oro per i politici, aumento delle pensioni minime, novità pensioni anche chi è unito da unioni civili, piani di convenienza per il riscatto degli anni di laurea a fini contributivi, uscita a quota 100 ma non solo: sono tante le novità e ultime notizie che in questi giorni si sono susseguite sulle pensioni con ipotesi di modifica alla riforma pensioni Fornero per tutti.

Mentre il ministro Alfano punta a concedere maggiore flessibilità a tutti, il leader della Lega Salvini ha annunciato il ricorso contro la bocciatura del referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero ed esorta ad avviare una discussione sul riconoscimento di alcuni diritti dei gay, tra cui le pensioni. Il ministro del Lavoro Poletti apre a interventi su piani di uscita anticipata, pensando soprattutto, come del resto aveva già annunciato, a soluzioni per quei lavoratori che quasi alla pensione rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Cesare Damiano, invece, ribadisce il suo piano di uscita con quota 100 e a fare finalmente qualcosa di concreto e ad appoggiare la proposta di ritorno alle quote anche i sindacati con Cgil e Cisl che scommettono sulla possibilità di concedere ai lavoratori la possibilità di decidere a quanti ani di età e contributivi lasciare il lavoro, purchè la loro somma dia risultato 100.  

Il presidente del Senato Grasso e la presidente della Camera Boldrini propongono invece di abolire i ricchi vitalizi e le pensioni d’oro dei politici, misure che potrebbero contribuire a recuperare quelle risorse economiche necessarie per intervenire sulle pensioni ma soprattutto a riportare equità nel sistema previdenziale; il sottosegretario al welfare Bobba apre invece alla revisione dei requisiti pensionistici per i lavoratori del settore edile, e per tutti i lavoratori usuranti, mentre due nuove proposte arrivano da Sacconi di Ncd. La prima riguarda la possibilità di rendere più vantaggioso il riscatto ai fini contributivi degli anni di laurea e la seconda, nel caso di accordi tra azienda e dipendente sull’uscita anticipata, di possibilità maggiori per le aziende di continuare a pagare i contributi previdenziali ai lavoratori che volessero andare in pensione prima di aver maturato i requisiti richiesti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il