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Pensioni donne, precoci, vecchiaia Governo Renzi: riforma novità ancora una volta tante tra smentite e conferme questa settimana

Cambiare la riforma pensioni e novità annunciate per il 2015: nuove aperture anche per lavoratori usuranti? Le aspettative su possibili cambiamenti




C’era chi sin dall’inizio del 2015 pensava che questo nuovo anno fosse quello giusto per modificare la riforma pensioni Fornero, chi aveva annunciato già novità imminenti e chi continua ad oggi ad avanzare nuove proposte di modifica, dai sindacati, al ministro Alfano, a Maurizio Sacconi, mentre Cesare Damiano continua a rilanciare sui suoi piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, da uscita con quota 100 a pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, eppure le novità e ultime notizie non sono poi così positive, considerando innanzitutto che, nonostante le ultime aperture dell’Ue, secondo alcune fonti si è ancora restii sull’intervenire sulla riforma pensioni Fornero, e la mancanza di risorse.

Qualche settimana fa, infatti, tecnici del Tesoro e ministro del Lavoro Poletti hanno confermato la mancanza di risorse economiche necessarie per interenti sulle pensioni eppure solo qualche giorno fa il ministro dell’Economia Padoan ha assicurato che sono disponibili, invece, i soldi necessari, circa un miliardo di euro, per l’assunzione dei 150mila precari della scuola come annunciato dal piano della Buona Scola. Il che significa che i soldi ci sarebbero ma che sono da impiegare in provvedimenti considerati più importanti e prioritari, probabilmente.

Ma lo stesso ministro Poletti ha più volte ribadito come, al contrario, ci sia l’intenzione di riprendere la discussione sulla questione previdenziale, cercando di raggiungere quella possibilità di garantire maggiore flessibilità a tutti, magari con l’approvazione di uno dei quei piani di uscita anticipata come quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, o staffetta generazionale; magari arrivando a definire chiaramente quella soluzione strutturale per tutti e per risolvere il caso esodati, come era stato annunciato già lo scorso anno. La situazione tuttavia sembra piuttosto complessa.

E gli interventi al vaglio sono comunque ancora ben lontani dall’essere approvati: ne sono una dimostrazione la bocciatura dell’emendamento di Sel al Milleproroghe per la proroga al 31 dicembre 2016 dell’opzione donna, lo stop alla prima proposta ufficiale di staffetta generazionale, la decisione della Corte dei Conti di rimandare la proposta di ricalcolo contributivo di Tito Boeri alla Consulta, la contrarietà del ministro dell’Economia Padoan a modifiche alla legge pensionistica attuale.

E mentre si affacciano novità pensioni nel ddl Concorrenza, il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, si dice disponibile a rivedere i requisiti pensionistici per i lavoratori del settore edilizio, in risposta alle richieste di quanti invitano il governo a rivedere l’acceso alla pensione lavoratori del settore edile ed affini, considerando le diversi aspettative di vita e il fatto che durante la loro vita lavorativa vengono sottoposti a continui sforzi tali da rientrare nella categoria dei lavoratori usuranti. L’auspicio è che l’apertura di Bobba possa estendersi sia universale in modo da risolvere le penalizzazioni che lavoratori usuranti e precoci hanno subito con l’entrata in vigore della riforma pensioni Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il