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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità per singoli settori quota 100, contributivo, prestito, part time

Una soluzione universale che permetta uscita anticipata e flessibilità per tutti: novità possibili e modifiche necessarie alla riforma pensioni Fornero




Rivedere l’età pensionabile dei lavoratori del settore edile considerati usuranti, come proposto dal sottosegretario Bobba; permettere piani di uscita anticipata a tutti indipendentemente dalla categoria professionale di appartenenze; estendere il meccanismo di staffetta generazionale per turn over a lavoro: sono alcuni dei piani di intervento sulla riforma pensioni Fornero al vaglio del governo e sistemi già usati per la soluzione di questioni che erano diventate piuttosto gravose. A queste si aggiunge la novità contenuta nel ddl Concorrenza che permetterebbe la possibilità di richiedere la pensione anticipata agli aderenti a fondi di previdenza complementare, che siano disoccupati da più di due anni e a cui manchino dieci anno dal raggiungimento dei requisiti pensionistici imposti attualmente.

E’ chiaro come si voglia cercare di agevolare il prepensionamento soprattutto di alcune categorie di lavoratori, ma le ultime notizie non dimostrano certo questa grande volontà da parte del governo. Si continua a ribadire che mancano i soldi per intervenire, ma in realtà questi soldi ci sono, ne sono una dimostrazione il miliardo di euro che sarà impiegato da settembre 2015 per le assunzioni dei precari della scuola. Probabilmente il governo ha deciso che la questione assunzioni della scuola sia prioritaria ma non si può mettere da parte una previdenza che evidentemente deve essere modificata. Troppi i problemi che si creano, troppi i casi ancora aperti, da esodati a quota 96 della scuola, che meritano sempre più urgentemente di essere chiusi.

Eppure, nonostante un’evidente emergenza, si temporeggia e allora ecco arrivare soluzioni ‘tampone’ a situazioni estreme: è il caso della Sicilia, dove l’assessore all’Economia Alessandro Baccei ha deciso di mandare in prepensionamento con quota 100 circa 2.500 dipendenti regionali nel prossimo triennio e assumerne 890, dando vita a e staffetta generazionale e turn over nell’amministrazione regionale, con la conseguente possibilità di accumulare risparmi per oltre 62 milioni di euro.

Altro caso, quello verificatosi lo scorso dicembre, quando, grazie ad un accordo siglato tra la compagnia assicuratrice UnipolSai e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, 321 lavoratori in esubero sono stati prepensionati con il prestito pensionistico. Visto che, dunque, al momento dell’occorrenza qualcosa effettivamente si fa, perché non pensare ad una soluzione universale per tutti?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il