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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma verso quota 100, staffetta, Mini pensioni, contributivo per determinati settori

Sono diverse le aperture a sistemi di uscita anticipata e casi già messi in atto ma solo per determinate situazioni: serve invece soluzione universale per flessibilità riforma pensioni




Poche le novità sulla riforma pensioni Fornero con le ultime notizie che ormai da mesi riportano interventi, posizioni e proposte di forze politiche e sociali che intendono modificare l'attuale legge pensionistica ma che ancora stentano a trasformare in realtà le promesse finora fatte. Obiettivo di tutti, da sempre, da quando è entrata in vigore la legge Fornero è quello di rivedere i requisiti pensionistici richiesti, considerando la loro rigidità e il fatto che penalizzano soprattutto determinate categorie di lavoratori, come precoci, usuranti, lavoratori della scuola (e il caso dei quota 96 ne è chiara dimostrazione) che erano tutelati da particolari specificità dalla vecchia legge sulle pensioni.

L’intenzione è sempre quella di permettere l’uscita anticipata con meccanismi che magari non richiedano risorse aggiuntive, vale a dire con prestito pensionistico o mini pensione, sistema contributivo, staffetta generazionale o anche con quota 100. E si tratta di meccanismi che alcune regioni hanno già deciso autonomamente di applicare in casi particolari. In Sicilia, per esempio, l’assessore all’Economia Alessandro Baccei ha deciso di mandare in prepensionamento con quota 100 circa 2.500 dipendenti regionali nel prossimo triennio e assumerne 890, dando vita a quel sistema di turn over e staffetta generazionale nell’amministrazione regionale che permettere di accumulare risparmi per oltre 62 milioni di euro.

Lo scorso dicembre, poi, grazie ad un accordo siglato tra la compagnia assicuratrice UnipolSai e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, 321 lavoratori in esubero sono stati prepensionati con il prestito pensionistico, che, offre al lavoratore la possibilità di andare in pensione qualche anno prima rispetto ai 66 richiesti dalla riforma Fornero ricevendo un anticipo, di circa 700 euro, sulla pensione finale da restituire una volta raggiunti i requisiti pensionistici fissati. Altra novità è quella di qualche giorno fa contenuta nel nuovo ddl Concorrenza che permetterebbe la possibilità di richiedere la pensione anticipata a quei lavoratori iscritti a fondi di previdenza complementare, disoccupati da due anni e cui mancherebbero meno di dieci anni alla pensione.

E’ l’ennesima possibilità che aggiunge a quelle auspicate per permettere l’uscita anticipata a chi si trova in forte difficoltà, mentre sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, ha aperto a possibilità di revisione dei requisiti pensionistici dei lavoratori del settore edilizio, da considerare usuranti e cui garantire possibilità di prepensionamento rispetto ai limiti anagrafici e contributivi fissati oggi. E’ chiaro, dunque, come per ogni situazione estrema si cerchi una soluzione adeguata ma ciò che effettivamente servirebbe sarebbe una soluzione universale e strutturale per tutti, come l’aveva definita il ministro del Lavoro Poletti, che non intervenga a tamponare situazioni critiche in particolari momenti che assicuri flessibilità per tutti, sempre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il