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Pensioni vecchiaia, precoci, anzianità riforma Governo Renzi: novità chi si oppone a modifiche dopo le ultime proposte positive

Ancora piuttosto contrastanti le posizioni delle forze politiche sugli interventi sulla riforma pensioni Fornero: cosa si farà avvero?




Sel, IdV, Forza Italia, sindacati uniti tutti d’accordo sulle proposte di intervento per modificare la riforma pensioni Fornero e rendere i requisiti di accesso alla pensione più flessibili per tutti. La necessità è anche quella di tagliare la spesa pensionistica, troppo elevata in Italia, e rendere il sistema previdenziale più sostenibile ed equo. L’importanza di modificare le pensioni è una consapevolezza di tutti eppure tardano a trasformarsi in realtà le parole, gli annunci e le promesse che si sono susseguite in questo anno di governo Renzi. Ed anzi, molti di coloro che si sono sempre schierati a favore di cambiamenti hanno fatto dietrofront o caduti nel silenzio assoluto.

E’ il caso del ministro Madia che dopo aver, per prima, parlato al premier Renzi della necessità di un ricambio generazionale all’interno della P.A., necessario per svecchiare il mondo dei dipendenti pubblici, renderlo, di conseguenza, più dinamico e competitivo, attraverso la staffetta generazionale, presentata in Parlamento ma bloccata. Bocciata poi la proroga al 31 dicembre 2016 proposta da Sel per l’opzione contributivo donna, e confermata la mancanza di risorse economiche necessari da parte di Mef e ministro del Lavoro Poletti.

Ma in realtà, le risorse ci sono, visto l’impiego di un miliardo di euro per le assunzioni della scuola a partire dal prossimo settembre, ma il governo vuole impiegarle evidentemente in provvedimenti che ritiene prioritari rispetto alla questione pensioni. E mentre i 4mila quota 96 della scuola attendono ancora, dopo tre anni dalla maturazione dei loro requisiti pensionistici, di andare in pensione, mentre gli esodati attendono ancora quella soluzione strutturale annunciata dal ministro Poletti lo scorso anno, l’Ue ribadisce al governo italiano di non toccare le pensioni, il ministro dell’Economia Padoan continua a dirsi contrario a qualsiasi intervento di modifica della riforma pensioni Fornero ed anche il ministro Poletti sembra aver cambiato idea.

Dopo aver infatti tranquillizzato, solo qualche settimana fa, dicendo che il governo aveva intenzione di rimettere mano alla questione previdenziale a 360 gradi, dopo aver detto che l’attenzione si sarebbe concentrata soprattutto su tutele per quei lavoratori che, prossimi alla pensione, perdono il lavoro rischiando così di rimanere senza stipendio e senza pensione,  sembra aver fatto dietrofront e solo qualche giorno fa ha spiegato come la previdenza sia nel mirino delle istituzioni internazionali a cominciare dall’Europa, per cui bisogna essere cauti e rendere conto all’Ue.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il