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Consiglio Ministri Governo Renzi: riforma scuola decreto per assunzioni, precari, concorso scuola, premi e merito 3 Marzo 2015

Il Governo Renzi sta mettendo a punto la riforma della Scuola. Molta attesa c'è per il consiglio dei ministri del 27 Febbraio, dove tra gli altri punti sarà discussa l'assunzione dei precari.




Tra le novità che porterà questa riforma, di sicuro quella più attesa è l'assunzione definitiva di moltissimi insegnanti precari. In particolare la Riforma prevede che devono essere assunti 134 mila insegnati precari. Inoltre so vuole intervenire andando ad eliminare le graduatorie che in passato hanno portato solo confusione, e hanno creato troppi precari, e si vogliono favorire un numero maggiore di concorsi che possano portare più persone ad entrare in modo definitivo nelle strutture scolastiche. Non tutti gli insegnanti precari riusciranno a trovare un'assunzione a tempo indeterminato, tuttavia questo è un grande passo avanti nel mondo della scuola.

Un'altra novità che introdurrà questa riforma riguarda il modo di valutazione degli insegnanti. Infatti in passato troppe volte è accaduto che all'interno delle scuole c'erano soggetti non all'altezza, la riforma del Governo Renzi vuole eliminare tutto questo: innanzitutto ci saranno strumenti di controllo sull'operato degli insegnanti molto più rigidi, e poi gli insegnanti dovranno continuamente aggiornarsi, e per questo è previsto che dovranno seguire un percorso di formazione.

Un altro punto importante della riforma è quello di dare più importanza a discipline quali musica, sport e storia dell'arte. Per troppo tempo queste discipline sono state considerate come "inutili" o comunque snobbate dai professori stessi, oggi invece tutto questo dovrà cambiare, ed è per questo che verranno assunte anche figure competenti proprio in questi settori, e si andranno a creare anche nuovi posti di lavoro, portando nuove competenze nel mondo scolastico. Poi verrà data più attenzione alla preparazione tecnologica degli insegnanti, e la conseguente introduzione di tecnologie quali tablet e smartphone all'interno delle scuole, e questi strumenti verranno usati per le diverse attività scolastiche. Anche questa è una forte pecca della scuola italiana: molti professori non sanno neanche accendere un computer, per questo, anche per adeguarsi agli standard degli altri paesi europei, il Governo Renzi vuole cambiare registro rispetto al passato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il