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Pensioni donne, vecchiaia, anzianità riforma Governo Renzi: novità positive singole categorie e coperture che ci sono e spariscono

Continuano a susseguirsi annunci di intervento ma nessuna novità reale sulla riforma pensioni Fornero: casi particolari e paradossi




Mancano i soldi per intervenire sulla riforma pensioni Fornero, tarda ad essere approvato quel piano di interventi negativi proposto dal premier Renzi per revisioni di pensioni di invalidità, reversibilità e baby pensioni che permetterebbe di accumulare quelle risorse necessarie per modificare le attuali pensioni, bloccato dalla Corte dei Conti il piano di ricalcolo contributivo del presidente Inps Boeri. Non sono certo positive le novità e ultime notizie sulla questione previdenziale, soprattutto se si considera che finora, in un anno di governo Renzi, si sono susseguiti annunci e promesse ma non è stato ancora fatto nulla di reale.

Ogni cambiamento che era atteso continua ad esserlo e la motivazione sarebbe ancora la mancanza di soldi necessari. Ma si tratta di un problema probabilmente relativo, considerando che il governo ha in programma investimenti milionari per spese militari e in programma l’impiego di un miliardo di euro per l’anno 2014-2015 per il piano di assunzione dei precari della scuola, risorse che saliranno a tre miliardi per il prossimo 2015-2016. Un paradosso, dunque, che tutti questi soldi vengano impiegati per la scuola, lasciando ancora una volta da parte l’urgenza dei quota 96 della scuola stessa, non considerando ancora tutte quelle categorie di lavoratori fortemente in difficoltà, penalizzati dalle norme della riforma Fornero.

Stiamo parlando, per esempio, dei lavoratori usuranti e dei precoci che hanno difficoltà a raggiungere i requisiti pensionistici oggi richiesti. Intanto, nell’attesa che il governo faccia davvero qualcosa di concreto, ci si muove con singole iniziative che, quanto meno, vanno incontro ad esigenze specifiche. E così, per esempio, il sottosegretario Bobba, si dice disponibile alla revisione dei requisiti pensionistici per i lavoratori dell’edilizia, considerati usuranti; e via libera al piano di prepensionamento con quota 100 per i dipendenti pubblici in esubero della regione Sicilia.

Altra novità è quella contenuta nel ddl Concorrenza, che permette agli aderenti a fondi di previdenza complementare di chiedere la pensione anticipata purchè siano disoccupati da più di due anni e a cui manchino dieci anno dal raggiungimento della pensione. Misure singole in attesa di una soluzione universale che risolva tutti i paradossi e le ingiustizie che nel corso di quest’anno si sono verificate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il