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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tra indicazioni e segnali positive e negativi continua altalena proposte

Dopo una settimana ancora decisamente altalenante per quanto riguarda discussioni e novità sulla riforma pensioni Fornero ancora nulla di fatto: situazione e previsioni




Dopo una settimana ancora decisamente altalenante per quanto riguarda discussioni e novità sulla riforma pensioni Fornero, continuano a susseguirsi ipotesi di intervento, modifiche, proposte che continuano a lasciare il tempo che trovano. Sempre più arrabbiati e indignati gli italiani che non capiscono come sia possibile che il governo, da un anno di distanza dal suo insediamento, non sia riuscito a correggere concretamente quegli errori della riforma pensioni Fornero che in questi tre anni ‘di vita’ hanno creato veri e propri caos sociali. Stiamo parlando di caso esodati, di questione dei quota 96 della scuola, delle forti penalizzazioni che stanno subendo lavoratori precoci e usuranti.

E mentre c’è chi continua a proporre interventi di modifica, dal sottosegretario Bobba che ha aperto ad una revisione dei requisiti pensionistici per i lavoratori dell’edilizia da considerare usuranti; alla Furlan della Cisl che ha presentato una nuova legge di iniziativa popolare per un bonus di mille euro annui a chi guadagna fino a 40mila euro annui in modo da riuscire ad aumentare le pensioni minime; al presidente dell’Inps Boeri che ha annunciato l’imminente arrivo della riforma della governance dell’Inps, che dovrebbe portare con sé anche l’entrata in vigore ufficiale della busta arancione per permettere ai lavoratori di prevedere il proprio futuro pensionistici, bisogna fare i conti con la posizione Ue, ancora contraria a interventi sulla riforma pensioni Fornero, nonostante le ultime aperture e la ripresa della trattative, con il ministro dell’Economia  Padoan che non vuole si tocchi la legge pensionistica attuale, e con la mancanza di risorse economiche.

Se il ministro Poletti solo qualche settimana fa confermava la volontà del governo di voler modificare la riforma previdenziale, dopo aver attestato la mancanza di soldi sembra aver fatto un passo indietro, seguendo quanto sostenuto dall’Ue, e cioè lasciare la riforma pensioni così com’è. Eppure i soldi ci sarebbero, il governo ha deciso di investire miliardi in spese militari e per l’assunzione dei circa 150mila precari della scuola, lasciando da parte ancora una volta le pensioni, probabilmente al momento non prioritarie.

E nonostante lo stesso premier Renzi, da sempre, abbia lasciato intendere di essere favorevole a modifiche sulla riforma pensioni Fornero, senza stravolgerne l’impianto che garantisce risparmi per ben 80 miliardi di euro, proprio il suo governo, forse anche animato dalla volontà di agire, è comunque ancora fermo, e il timore principale potrebbe essere ancora quello di cambiare la legge pensionistica e rischiare di perdere la sostenibilità economica che essa assicura. Questo il motivo per cui tutto potrebbe rimanere bloccato ancora per un po’.   

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il