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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità altalena continua su interventi tra conferme e smentite

Quali sono le reali intenzioni del governo Renzi sulla riforma pensioni Fornero? La situazione attuale e probabili previsioni. Le novità




Troppe le discussioni, gli interventi, le proposte e gli annunci che continuano a susseguirsi per intervenire sulla riforma pensioni Fornero con novità e ultime notizie che non riportano invece alcun cambiamento reale. Tutto, anche dopo questa ennesima settimana di incontri e dibattiti, è rimasto uguale e nessuna tra le proposte finora avanzate è stata ancora approvata, capace di rivedere quei requisiti pensionistici tanto rigidi e incriminati.

Del resto, come confermato da Mef e ministro del Lavoro Poletti, risulta difficile intervenire quando mancano i soldi, difficile realizzare piani di intervento concreti quando l’Ue è contro tali interventi. Eppure le risorse economiche che da un anno dall’insediamento del governo Renzi rappresentano l’alibi per giustificare gli interventi annunciati e mai messi in atto in realtà ci sarebbero ma a quanto pare il governo preferisce investirli in provvedimenti che ritiene più importanti, dalle spese militari alle assunzioni dei precari della scuola.

Per il resto, nulla cambia: nulla su quei sistemi di uscita anticipata che garantirebbero maggiore flessibilità per tutti, come richiesto da tutti; nulla per una soluzione per i quota 96 della scuola, o per gli esodati, nulla su quel ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell’Inps Boeri e che pare sia stato già bloccato dalla Corte dei Conti.

E mentre a breve dovrebbe arrivare quella riforma della governance dell’Inps, si è tornato a parlare di decreto previdenziale e c’è chi lo annuncia per il prossimo mese di giugno, mentre ulteriori novità pensioni potrebbero arrivare con la prossima Legge di Stabilità, il prossimo settembre, ottobre. Tra i provvedimenti possibili, modifiche a baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità, sistemi di uscita anticipata, e tra i più fattibili ci sarebbero prestito pensionistico e staffetta generazionale, che non richiederebbero l’impiego di ulteriori risorse e non toccano età e contributi della legge Fornero. Resta da capire se i prossimi impegni saranno onorati dal governo e si potranno capire le reali intenzioni dello stesso di intervenire basta vedere come andrà l’incontro tra il ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri, prossimamente in programma.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il