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Riforma scuola: misure e novità oggi Consiglio dei Ministri Governo Renzi. Salta il decreto, no assunzioni, concorso, stipendi

Novità e misure del governo Renzi in vista del Consiglio dei Ministri di oggi martedì 3 Marzo tra cui i lariforma della Buona Scuola




AGGIORNAMENTO: Oggi, martedì 3 Marzo 2015, si terrà il tanto atteso Consiglio dei Ministri nel quale si affronteranno alcuni temi caldi, soprattutto la riforma della scuola 2015 del Governo Renzi, la cosidetta Buona Scuola. Novità e ultime, ultimissime notizie riportano che non ci sarà nessun decreto, ma solo un disegno di legge che rischia di far saltare molto concretamente le assunzioni promesse dei precari, il nuovo concorso pubblico, i bonus e gli scatti di stipendio e di merito per gli attuali insegnanti. Il problema vero, a quanto sembra, sono le risorse finanziarie che non sarebbero sufficiente. Il Ministro Giannini, stando alle fonti, al momento si dice assolutamente basita.

Stabilizzazione dei precari della scuola entro settembre 2015, novità per quanto riguarda formazione e reclutamento dei docenti, potenziamento dell’insegnamento di alcune materie come musica, storia dell’arte, lingue straniere, piani di alternanza scuola-lavoro per gli studenti di istituti tecnici e professionali, nuovi piani per la messa in sicurezza di edifici scolastici e per altri interventi: sono alcune delle linee guida contenuta nella nuova riforma della Scuola che sarà in Consiglio dei Ministri martedì prossimo 3 marzo. Tanti i provvedimenti al vaglio del governo che dovrà definire una nuova ‘Buona Scuola’.

In discussione anche aiuti alle famiglie con figli che frequentano istituti non statali e detrazioni fiscali per le scuole paritarie. Ma punto cruciale di questa riforma è senza dubbio l’assunzione di circa 150mila precari attualmente inseriti nelle Gae (Graduatorie ad esaurimento).

Il Miur prevede l'esclusione di circa 46 mila di cui poco meno della metà sono i precari delle scuole dell'infanzia e i restanti 26 mila sono coloro che non non hanno mai insegnato o che comunque non entrano in classe da anni. Si tratta di categorie di insegnanti che passeranno in ‘secondo piano’.

Secondo quanto previsto, infatti, nel piano assunzioni sarà data priorità ai supplenti che da anni ‘vagano’ da una scuola all’altra, poi agli idonei del concorsone della scuola dell’ex ministro Profumo. A precisare questo piano lo stesso ministro dell’Istruzione Giannini che ha dichiarato che non si assumerà chi non insegna da anni e che le assunzioni saranno modulate in base al fabbisogno, e che saranno potenziati gli insegnamenti delle discipline scientifico-matematiche, di lettere, educazione musicale, arte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il