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Riforma scuola, banda larga, fisco oggi Consiglio dei Minsitri Governo Renzi martedì e prossima riforma pubblica amministrazione

Da nuovo CdM di martedì prossimo a riforma della P.A. passando per le pensioni: ancora aperte le principali questioni del governo Renzi. Situazione e prospettive




Nuova riforma della scuola, decreto fiscale, riforma del catasto e novità banda larga, ma anche misure della riforma della P.A. e possibili interventi pensioni. Il governo Renzi si prepara a settimane ancora impegnative per definire le principali questioni necessarie al rilancio della nostra Italia. Si inizia martedì 3 marzo quando è in programma il nuovo Consiglio dei Ministri in cui si discuterà di riforma della Scuola, partendo al piano delle 150mila assunzioni in programma per il prossimo settembre. Ma via anche a novità per quanto i sistemi di formazione e reclutamento degli insegnanti, nonché per gli scatti stipendiali, che dipenderanno anche dalla meritocrazia, al piano di alternanza scuola-lavoro per sostenere l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, al potenziamento dell’insegnamento di materie come musica, matematica, storia dell’arte.

Slittato a martedì prossimo anche il nuovo decreto che tra le principali novità contiene l’obbligo del debutto della fatturazione elettronica per tutti a partire dal prossimo 2017. Si tratta di un provvedimento volto a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale ma che contribuisce anche al processo di digitalizzazione dell’Italia, così come l’arrivo delle scontrino elettronico che sostituirà gradualmente, e del tutto, quello cartaceo. In discussione anche riforma del catasto e il nuovo piano del governo per lo sviluppo della rete a banda larga in Italia che prevede nuovi investimenti per 5-6 miliardi.

A novembre scorso il governo aveva già presentato il documento sulla strategia italiana per la banda ultralarga che prevede entro il 2020 la copertura per l'85% della popolazione con connettività di almeno 100 mbps e per il restante 15% almeno 30 mbps e si parlava di investimenti per 6 miliardi di euro pubblici e 2 miliardi privati. Sarà potenziato l’uso del Pos per chi emette esclusivamente ricevute e l’adeguamento tecnologico sarà sostenuto dall'erogazione di un credito d'imposta, soprattutto per soggetti più piccoli.

Dopo la riforma della Scuola, toccherà alla ripresa delle discussioni della riforma della Pubblica Amministrazione. A tal proposito il ministro Marianna Madia ha precisato: “Contiamo di approvare la delega entro l'estate e poi di portare immediatamente in Consiglio dei ministri i decreti legislativi. Ci sono dei tempi parlamentari, però è tutt’altro che arenata. Stiamo andando già molto avanti sui decreti legislativi, mentre facciamo percorso parlamentare già li scriviamo”. E sull'applicabilità della riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ai dipendenti pubblici, ha spiegato: “Non ci sono favoritismi, tanto che l'articolo 13 del disegno di legge delega (della riforma della Pa) prevede un completo esercizio dei procedimenti disciplinari”.

Intanto, si aspettano novità concrete sulle pensioni. Dovrebbe essere in programma, come annunciato qualche settimana fa, un incontro tra il ministro del Lavoro Poleetti e il presidente Inps Boeri, e si spera che, contrariamente a quanto accaduto con quello accaduto tra Padoan e Boeri annunciato e mai tenuto, questo si terrà considerando l’urgenza di modifica della riforma pensioni Fornero che sta diventando sempre più necessaria, considerando che restano ancora da chiudere importanti partite, come esodati e quota 96 della scuola, e che diverse categorie di lavoratori sono fortemente penalizzate dalle attuali norme pensionistiche per cui serve  maggiore flessibilità in uscita per tutti. Ma non solo: sempre più necessario rendere il nostro sistema pensionistico anche più equo e sostenibile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il