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Riforma scuola: decreto assunzioni oggi, concorso pubblico, precari, bonus stipendi salta in Consiglio Ministri Governo Renzi

Come cambierà la scuola con la nuova riforma del governo Renzi: le misure in discussione in prossimo CdM il 3 marzo tra nuove assunzioni, nuovi piani di formazione e scatti




AGGIORNAMENTO: Rischia davvero di saltare il Decreto Legge sulla Buona Scuola per la riforma della scuola 2015 del Governo Renzi e con esso l'assunzione dei precari, concorso pubblico e bonus stipendio d merito e carriera che doveva essere approvato oggi nel Consiglio dei Ministri del 3 Marzo. La situazione, tutte le ultime novità e notizie in questo articolo

Il Consiglio dei Ministri di martedì prossimo 3 marzo, che inizialmente avrebbe dovuto essere in programma venerdì 27, si occuperà di definire e approvare le novità della riforma della Scuola del governo Renzi. tra un decreto legge e un disegno di legge delega. Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ci ha tenuto innanzitutto a spiegare che “Il piano di assunzione di insegnanti che stiamo ultimando non manderà in classe docenti formati tanti anni fa o che non hanno insegnato negli ultimi anni e sarà basato sulle competenze in base al fabbisogno” e che “Tra le competenze fondamentali che devono essere rinforzate, Lettere e studi scientifici-matematici e materie come arte ed educazione musicale, quest'ultima già dalla primaria. Il piano di assunzioni seguirà questo tipo di fabbisogni. E lo farà con una mappatura precisa considerando che i fabbisogni non sono uguali in tutta Italia e le cattedre scoperte non sono distribuite uniformemente su tutto il territorio nazionale. E dunque nell'assegnare i docenti alle scuole, ma anche a reti di scuole, si terrà conto delle differenze territoriali e di alcune esigenze specifiche”.

Obiettivo fondamentale del decreto è combattere la dispersione scolastica, infatti, ma sono tante altre le misure al vaglio che sono state discusse già nel corso di questi mesi. Si parte dal piano assunzione dei precari della scuola che dovrebbe scattare il prossimo settembre e che coinvolge circa 150mila insegnanti. La priorità di assunzione sarà data ai supplenti da tanti anni, poi toccherà a coloro risultati idonei nel concorsone della scuola dell’ex ministro Profumo.

Si punta poi ad eliminare completamente le supplenze brevi; a valorizzare  e premiare la meritocrazia dei docenti effettivamente più bravi e impegnati, e cambiano gli scatti, per cui ogni 3 anni 2 docenti su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più, per premiare qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola. Cambia anche il piano di formazione e reclutamento dei nuovi docenti che consisterà in piani di 3 + 2 anni di specializzazione con tirocinio e concorso per accedere al ruolo. Inoltre, da questo 2015 ogni scuola pubblicherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.

Previsti cambiamenti anche per la burocrazia scolastica con ‘Scuola in Chiaro 2.0’, dove verranno pubblicati tutti i dati relativi alla scuola, dall'organico all'edilizia, ai rapporti con il territorio; saranno potenziati gli interventi per mettere in sicurezza l’edilizia scolastica, e si punterà sull’alternanza scuola-lavoro che dovrà diventare obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, insieme all’apprendistato sperimentale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il