Contatori elettronici dell'energia elettrica: entro il 2011 dovranno esserci in case e uffici

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso obbligatoria, per tutti gli oltre 100 distributori di elettricità operanti sul territorio nazionale, l’installazione di nuovi contatori elettronici di energia elettrica presso tutte le famiglie e pi



L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha reso obbligatoria, per tutti gli oltre 100 distributori di elettricità operanti sul territorio nazionale, l’installazione di nuovi contatori elettronici di energia elettrica presso tutte le famiglie e piccole imprese.

Tra il 2008 e il 2011, ciascun distributore dovrà installare, presso i propri clienti in bassa tensione, i contatori elettronici. L’obbligo sarà esteso in modo progressivo: entro l’anno 2008 la diffusione dei contatori dovrà essere garantita ad almeno il 25% dei consumatori; entro il 2009 al 65%; entro il 2010 al 90%; ed entro il 2011 al 95% dei consumatori.

I contatori elettronici, e i sistemi preposti alla loro telegestione, garantiscono una serie di importanti prestazioni di base. Innanzitutto consentono l’offerta di tariffe biorarie o multiorarie, che possono permettere dei risparmi con un uso più intelligente dell’energia elettrica modulato in funzione dei differenti prezzi orari.

In secondo luogo consentono l’emissione di fatture basate su effettivi consumi (la cui integrità è garantita in modo continuativo da opportuni meccanismi di protezione e controllo); di migliorare e velocizzare i servizi commerciali resi alla clientela in occasione di subentri, volture, cambi della potenza contrattuale o del piano tariffario; di rendere più veloce il passaggio da un fornitore di energia elettrica ad un altro.

Sono garantite le medesime prestazioni a tutti i consumatori, sia a quelli che decideranno di passare ad un nuovo fornitore di energia elettrica sia a quelli che decideranno di rimanere con il fornitore tradizionale.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ricorda che però i conguagli, fatti con il ricorso al calcolo presunto del consumo, restano “il vero incubo degli utenti costretti ad esborsi quasi sempre superiori a quelli effettivi”. L’associazione contesta, infatti, il ricorso alla fatturazione stimata che viola il principio secondo cui ciascun utente deve pagare l’energia che ha effettivamente consumato. In molti casi, secondo MDC, l’azienda per ridurre i costi dei letturisti non ha mai svolto in interi quartieri o piccoli centri la lettura del contatore esterno, resa obbligatoria una volta l’anno dall’Autorità (art. 3 Deliberazione 200/99).

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il