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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: segnali, indicazioni per tutti da deludente Consiglio Ministri martedì 3 marzo ieri

Ieri martedì 3 marzo vi è stato il Consiglio dei Ministri: le novità e ultime notizie interessanti per le pensioni seppur non argomento centrale




AGGIORNAMENTO: Nulla di fatto nel Consiglio dei Ministi di ieri su scuola e banda larga. Per la prima neppure il disegno di legge ( nè tantomeno il decreto) almeno fino al prossimo 10-12 Marzo. E nulla nemmeno per Adsl e banda larga. Solo un piano programmatico, un ennesimo quadro di discussione.
E non sono ovviamente dei segnali positivi per la riforma pensioni, di cui tante ultime notizie e novità abbiamo riportato in questi giorni, noi e i grandi giornali con tanti annunci e dichiarazioni. Tante affermazioni e proposte che a dire il vero seguiamo da almeno un anno.
E la mancata riforma della scuola, da cui si lavora da oltre un anno, non può indurre nulla di buona sul tema delle pensioni, anche se speriamo di sbagliarci. Le prossime mosse del Governo, almeno quelle di assumere, dal 1 settembre i precari, ci diranno molto della credibilità del Governo anche sulle promesse della pensioni. E della sue possibilità reali di spesa, visto che dorvebbero essere stanziati un miliardo di euro subito e 3 milairdi nel giro di 3 anni. Se ci sono i soldi è un buon segnale anche per le pensioni, altrimenti qualcosa davvero non quadra.
Da sottolineare come l'assunzione dei precari sia un atto dovuto dal Governo Renzi per una sentenza della Corte Ue. A partire da questa sentenza, il Governo sta cercando di trovare l'equilibrio tra le assunzioni per non lasciare scontenti nessuno. Dunque, l'attuale maggioranza si muove solo dopo decisioni dei tribunali che la costringono, comunque, a intervenire? Sarebbe un altro chiaro segnale per le pensioni, da una parte negative, dall'altro un indice di come poter ottenere le riforme, ovvero attraverso i tribunali come già stanno tentando di fare le donne con il contributivo ( erelativa class action), quota 96 e i macchinisti ferroviari dei treni.

 

E’ in programma per domani, martedì 3 marzo, il Consiglio dei Ministri in cui si discuterà di riforma della Scuola, novità fiscali e banda larga. Nulla dovrebbe essere previsto per quanto riguarda riforma pensioni e questione previdenziale, ma potremmo aspettarci  misure sui prepensionamenti della scuola, tra part time e staffetta generazionale, anche se si tratta di una ipotesi piuttosto difficile. E’ chiaro comunque che se ci fossero novità e ultime notizie per il personale della scuola, si tratterebbe di misure che verrebbero estese poi a tutti. E la speranza è che arrivi una risposta per i quota 96 della scuola, anche se si tratta di un capitolo piuttosto difficile.

Nei loro annunci sui provvedimenti in discussione domani, né premier Renzi né ministro ddell’Istruzione Giannini hanno fatto riferimento ai quota 96 della scuola, 4mila persone, tra docenti e personale Ata, che pur avendo maturato i loro requisiti pensionistici ben tre anni fa sono ancora a lavoro a causa di un errore di formulazione contenuto nella riforma pensioni Fornero, errore che né il governo Letta né il governo Renzi sono ancora riusciti a correggere ma che sta diventando sempre più un’emergenza sociale.

Le speranze si concentrano sulle parole del nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, che qualche tempo fa aveva dichiarato di voler sbloccare nuove risorse per chiudere, una volta per tutte, le partite di esodati e quota 96. Si tratta però di un annuncio che non  ha ancora trovato risposta in un concreto piano di intervento ben definito. In discussione domani, però, alcune deleghe fiscali e quindi vi potrebbe essere qualche apertura su assegni, defiscalizzazione per pensioni più basse, il che significherebbe agevolazioni soprattutto per coloro che percepiscono pensioni minime. Del resto, si tratta di un tema caro al premier Renzi, visto che sin dall’inizio del suo incarico da premier ha annunciato l’intenzione di voler aumentare le pensioni più basse.

Con il CdM in programma domani, il mese di marzo di apre dunque con la ripresa di questioni importanti che seguono l’approvazione delle novità della riforma del Lavoro e si tratta di questioni, tra Scuola e pensioni, di importanza particolare visto che, insieme al lavoro, sono quelle che riguardano più da vicino e in maniera concreta la vita quotidiana dei cittadini. Sarà, dunque, interessante capire come proseguiranno le discussioni del governo in merito.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il