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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità quota 100, contributivo, Mini pensioni per gruppi determinati

Si attendono ancora novità ufficiali e universali per tutti sulla riforma pensioni Fornero. Al momento interventi solo per poche categorie di lavoratori: la situazione




Gli interventi sulla riforma pensioni Fornero per rendere i requisiti di uscita da lavoro più flessibili per tutti stanno facendo parecchio discutere, e da tempo ormai, ma la situazione non sembra essere particolarmente cambiata in questi tre anni di legge Fornero. Tra le novità e ultime notizie, infatti, un nuovo dietrofront del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che in questo anno di governo Renzi ha sempre avanzato proposte di modifica della riforma Fornero, pensando principalmente ad una soluzione strutturale per tutti e chiudere definitivamente il caso esodati, a coloro che rischiano di perdere il lavoro, alle soglie della pensione, rischiando di conseguenza di rimanere senza stipendio e senza pensione. Ma finora nulla è stato realmente fatto.

E mentre si continua a parlare di meccanismi di uscita anticipata tra sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico o mini pensione, uscita a quota 100, pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, staffetta generazionale e part time, le uniche novità reali hanno, al momento, interessato esclusivamente poche categorie di lavoratori. Per esempio, in Sicilia, l’assessore all’Economia Alessandro Baccei ha deciso di mandare in prepensionamento con quota 100 circa 2.500 dipendenti regionali per assumere 890 giovani, dando vita a quel sistema di turn over e staffetta generazionale nell’amministrazione regionale che contribuirebbe al rilancio dell’occupazione giovanile.

Altro caso è quello del prepensionamento con prestito pensionistico cui si è dato il via lo scorso dicembre grazie ad un accordo siglato tra la compagnia assicuratrice UnipolSai e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Ben 321 lavoratori in esubero sono stati prepensionati con il prestito pensionistico, avendo così la possibilità di andare in pensione prima iniziando a ricevere un anticipo sulla pensione finale che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrà poi essere restituito.

Il nuovo ddl Concorrenza ha dato poi il via libera alla possibilità di richiedere la pensione anticipata ai lavoratori iscritti a fondi di previdenza complementare, disoccupati da due anni a cui mancano meno di dieci anni alla pensione, e il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, si è detto disponibile a rivedere i requisiti pensionistici dei lavoratori del settore edilizio, da considerare usuranti e per cui servirebbe rendere più morbidi i requisiti di accesso alla pensione. Ma ciò che si attende è in realtà una soluzione universale per tutti capace di dare al lavoratore la possibilità di scegliere quando lasciare il lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il