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Riforma scuola: disegno legge e decreto oggi Consiglio Ministri Governo Renzi martedì 3 Marzo tra conferme e smentite

Nuovi piani di assunzioni, formazione e reclutamento docenti, novità alternanza scuola-lavoro e non solo: le misure della nuova riforma della Scuola domani in CdM




Cambiano i sistemi di formazione, si rinnovamento insegnamenti e reclutamento degli insegnanti, cambiano le assunzioni: domani, martedì 3 marzo, approda in Consiglio dei ministri la riforma della Scuola e il governo Renzi punta a rinnovare il mondo scolastico italiano con l'obiettivo di renderlo migliore di quanto già sia, e forse anche un pò più ordinato e basato sulla meritocrazia. Domani saranno presentati i due provvedimenti, un decreto e un disegno di legge, già annunciati dal premier Renzi e dal ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini. I principali contenuti della riforma riguardano, innanzitutto, l’assunzione di 150mila precari entro il prossimo settembre, misura per cui il ministro dell’Economia Padoan ha tranquillizzato sulla disponibilità delle risorse.

Privilegiati nelle assunzioni saranno coloro che fanno parte delle graduatorie ad esaurimento, con precedenza ai supplenti in attesa da non meno di 36 mesi, toccherà poi a coloro che sono risultati idonei dal vecchio concorsone dell’ex ministro Profumo e, probabilmente, saranno eliminati dalle graduatorie coloro che non hanno mai svolto un’ora di lezione. Le assunzioni inizieranno il prossimo mese di settembre ma continueranno nei due anni successivi in modo da liberare tutte le graduatorie ad esaurimento. E per le prossime assunzioni, si diventerà insegnanti esclusivamente tramite concorsone e verranno eliminati tutti gli altri percorsi oggi previsti.

Fuori dalle assunzioni, come detto, coloro che non hanno mai insegnato, circa 20mila, più 10mila tra infanzia e primaria. Le assunzioni saranno ripartite in base alla disponibilità di posti nelle diverse scuole o in base alle necessità di spostamento da una parte all'altra della penisola. Resta da definire il futuro dell’organico funzionale, che dovrebbe essere presente maggiormente nelle regioni a più alto tasso di dispersione.

Insieme al capitolo assunzioni, tra le altre misure previste nella nuova riforma della Scuola, l’eliminazione delle supplenze brevi; si punterà sulla meritocrazia degli insegnanti più bravi e impegnati e, anche in base a questo criterio, cambieranno gli scatti, per cui ogni 3 anni 2 docenti su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più. Novità interesseranno anche formazione e reclutamento dei nuovi docenti che dovranno seguire un piano di 3 anni + 2 di specializzazione con tirocinio e concorso per accedere al ruolo.

Al via poi l’alternanza scuola-lavoro che dovrà diventare obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, insieme all’apprendistato sperimentale. Dovrebbe cambiare anche la burocrazia scolastica con ‘Scuola in Chiaro 2.0’, dove saranno pubblicati i dati relativi alla scuola, dall'organico all'edilizia, ai rapporti con il territorio. Previsto, inoltre, il potenziamento degli interventi per la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il