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Riforma Scuola: novità disegno legge e decreto assunzioni per chi e quando oggi Consiglio Ministri Governo Renzi martedì 3 Marzo

Come cambia la scuola con la nuova riforma del governo Renzi: nuove assunzioni a partire dal prossimo settembre, meritocrazia e non solo




Al via dal prossimo mese di settembre le nuove assunzioni della scuola, via al nuovo sistema di premiazione per gli insegnanti più bravi e meritevoli, a nuovi piani di formazione e reclutamento docenti e non solo: la riforma della Scuola del governo Renzi, domani martedì 3 marzo, in Consiglio dei Ministri si avvia a rinnovare il mondo della nostra scuola, a renderlo migliore, per quanto possibile, rispetto ad oggi e decisamente più competitivo. Punto di partenza di questo processo di rinnovamento il piano di stabilizzazione dei circa 150mila precari, che partirà dal prossimo mese di settembre 2015 per poi proseguire per altri due anni fino ad esaurimento graduatorie.

Le prime assunzioni riguarderanno coloro che rientrano nelle graduatorie ad esaurimento, privilegiando i  supplenti che da oltre 36 mesi attendono la stabilizzazione; e si proseguirà con gli idonei del concorsone dell’ex ministro Profumo. Saranno, invece, eliminati dal piano assunzioni coloro che non hanno mai insegnato o che non insegnano da tantissimo tempo, circa 30mila persone. Novità anche per quanto riguarda la mobilità: le assunzioni non si baseranno più sulla logica territoriale delle varie graduatorie provinciali ad esaurimento, di istituto e di merito, e i candidati docenti dovranno scegliere tra i posti dove si trovano le cattedre libere, a prescindere, quindi, da province e regioni dove è stata presentata domanda.

Chi sarà assunto a tempo indeterminato fuori provincia con data di assegnazione a partire dal primo settembre prossimo non potrà presentare domanda di trasferimento per la provincia di residenza per 3 anni. Dal prossimo anno, la mobilità riguarderà anche il passaggio dall'insegnamento di ruolo su cattedra all'iscrizione all'organico funzionale. Il docente dovrà essere a disposizione delle esigenze della scuola, a partire dalla sostituzione di docenti assenti e mansioni svolte attualmente dal collaboratore del dirigente scolastico, agli scatti di merito.

Dal prossimo anno, il merito sarà premiato per due insegnanti su tre con aumenti degli stipendi, ma solo due insegnanti su tre potranno godere di questo trattamento, quelli che ne rimarranno fuori potranno aspirare ad averli in un'altra scuola. L’altra novità principale, infatti, riguarda il principio di meritocrazia che premierà gli insegnanti migliori con scatti stipendiali.

In particolare, i docenti che risulteranno più bravi e impegnati in base alla definizione di alcuni criteri di lavoro (didattici, formativi e professionali), riceveranno aumenti. E ogni 3 anni 2 docenti su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più, cui si aggiungerà un bonus del 10% per i docenti con funzioni aggiuntive. Altre novità riguarderanno la formazione dei docenti e le assunzioni che avverranno solo tramite concorso pubblico, snellimento e semplificazione della burocrazia scolastica, potenziamento di opere per la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, nonché di piani di alternanza scuola-lavoro per gli studenti di istituti tecnici-professionali, e dell’insegnamento di alcune materie, tra cui musica, lingue straniere, matematica e informatica, storia dell’arte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il