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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: si va indietro e male seppur nuove dichiarazioni positive Poletti, Boeri, Alfano

Il ministro del Lavoro Poletti fa dietrofront su interventi sulla riforma pensioni Fornero con un occhio a Ue e ministro Padoan. Le novità




Prima l'annuncio di una volontà del governo Renzi di rimettere mano alla riforma pensioni Fornero con soluzioni per tutti, principalmente per coloro che rischiano di perdere il lavoro alle soglie della pensione e che rischiano, di conseguenza, di rimanere senza stipendio e senza pensione, diventando un nuovo problema sociale insieme ad esodati e quota 96 della scuola, come dichiarato, tra le novità e ultime notizie,  dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Poi il piano di cambiamento affiancato dalle nuove proposte del ministro Alfano, del dimissionario Sacconi e del sottosegretario Baretta, tra maggiore necessità di flessibilità in uscita per tutti, uscita a quota 100 e convenienza per il riscatto degli anni di laurea e le possibilità di prepensionamento dei lavoratori cui le aziende devono continuare a pagare i contributi previdenziali fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici. E solo qualche giorno fa il dietrofront: quel ministro Poletti che aveva ribadito a inizio anno l’intenzione di rivedere la riforma previdenziale e che l’estate scorsa aveva annunciato una soluzione strutturale per tutti, che avrebbe dovuto chiudere definitivamente anche la partita esodati, ma poi caduta nel dimenticatoio, ha fatto nuovamente marcia indietro.

In linea con la posizione dell’Ue, che nonostante abbia aperto ad una maggiore flessibilità per le riforma strutturali sembra poco intenzionata a concedere interventi sulla riforma pensioni Fornero, e del ministro dell’Economia Padoan, che da sempre è contrario a qualsiasi forma di intervento sulla legge pensionistica attuale, convinto del fatto che si tratti dell’unica legge capace di garantire sostenibilità economica alla nostra Italia e che deve essere lasciata così com’è ancora nel prossimo futuro, il ministro Poletti ha dichiarato che eventuali cambiamenti dipenderanno dall’Ue.

Secondo Poletti è forse presto per intervenire sulla legge Fornero, e inaspettatamente ha detto che è necessario ragionare su interventi per la flessibilità in uscita e su “chi non riesce a maturare i requisiti, ci stiamo lavorando e appena saremo in condizione di fare una riflessione puntuale la faremo”, rimandando a tempi ancora da definire cambiamenti concreti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il