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Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità le nostre pensioni tra meno stabili e sicure a livello mondiali

La riforma pensioni diventa sempre più imprescindibile alla luce delle rilevazioni del Natixis Global Asset Managemen sulle condizioni economiche dei futuri pensionati.




Siamo sicuri che la riforma pensioni Renzi non è perseguibile perché non ci sono le condizioni economiche per poterselo permettere ovvero per smantellare la legge Fornero. Dalla ricerca condotta da Natixis Global Asset Management sulla sicurezza finanziaria dopo il pensionamento in 150 Paesi, sono emerse interessanti novità che smentiscono le certezze del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Ebbene, è arrivata una nuova conferma di come sia vietato dormire sonni tranquilli per via della scarsità di risorse pubbliche e per la congiuntura economica internazionale. Il consiglio? Attrezzarsi e provvedere per tempo, ad esempio, con forme di previdenza complementare.

Dal punto di vista metodologico, sono stati presi in considerazione 4 indicatori: qualità del sistema sanitario, redditi e finanze personali, qualità della vita, benessere materiale. L'Italia occupa la 29esima posizione a livello globale, ma è ben piazzata in riferimento a aspettativa di vita, spesa sanitaria per abitante, numero di medici pro capite, livelli di inquinamento e un impegno a favore dell'ambiente. L'aumento dell'aspettativa di vita significa anche maggiore spesa previdenziale per lo Stato ovvero allontanamento del traguardo del congedo lavorativo. E in parallelo non diminuisce il tasso di disoccupazione per via del mancato ricambio generazionale.

Spiega Antonio Bottillo, country head per l'Italia di Natixis Global Asset Management: "Dobbiamo aiutare i risparmiatori a prendere coscienza di questa situazione e sostenerli a fare il più possibile in modo che possano garantirsi una sicurezza finanziaria". E ancora, "teoricamente, la sicurezza finanziaria dopo il pensionamento coinvolge sia i governi, sia il mondo dell'imprenditoria e i singoli individui. Se la capacità dei governi di provvedere al benessere dei propri pensionati è limitata o compromessa, la responsabilità cadrà inevitabilmente altrove. Lavoratori, risparmiatori e investitori sono chiamati così ad assumersi un maggiore impegno individuale".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il