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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma anticipata, busta arancione, ricalcolo contributivo dichiarazioni ufficiali Boeri

Busta arancione per tutti, flessibilità per l’età pensionabile, ricalcolo contributivo e interventi di riforma della governance dell’Inps: i piani di Boeri




Mentre continua il dibattito su questione previdenziale e modifiche alla riforma pensioni Fornero, tra le novità e ultime notizie, le dichiarazioni del presidente dell’Inps Tito Boeri che, dopo aver spiegato tempo fa quale potrebbe essere la sua strada di lavoro all’Inps e come intende lavorare sulle pensioni, torna a spiegare le sue priorità, a partire dalla maggiore necessità di chiarezza e trasparenza, facendo partire finalmente la busta arancione per tutti, documento che permetterà ad ogni contribuente di conoscere il suo futuro pensionistico, cioè quando andrà in pensione e quanto riceverà, che sarà inviata in via cartacea ma che sarà possibile consultare anche online sul sito dell’Inps, ad una maggiore flessibilità per tutti, alla riforma della governance dell’Inps stesso, come già annunciato.

Per quanto riguarda i tempi di disponibilità della busta arancione, Boeri ha sottolineato che già quest’anno tutti i lavoratori dipendenti privati potranno accedervi, mentre quelli pubblici dovranno attendere un pò di più, perché è più difficile ricostruire i versamenti, e nel 2016 potranno usufruirne i parasubordinati. Passando, invece, alla revisione della governance dell’Istituto, Boeri ha precisato che si partirà dagli interventi sulle direzioni centrali, che sono troppe, valorizzando chi è più meritevole e ristabilendo criteri di giudizio e valore.

Poi si passerà alla definizione di un consiglio di amministrazione di tre membri, compreso il presidente, e un direttore generale scelto dallo stesso cda invece che dal governo. Inoltre annuncia anche una revisione del Civ, consiglio di indirizzo e vigilanza, che dovrà essere composto da membri delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali effettivamente rappresentative, con funzioni di controllo.

Boeri parla poi della necessità di reintrodurre elementi di flessibilità sull’età pensionabile, pensare ad un reddito minimo per contrastare la povertà e finanziato dalla fiscalità generale, e procedere a quel ricalcolo contributivo, nonostante l’ostacolo della Corte dei Conti.

Prima però di procedere a queste operazioni, sarà necessario riuscire a far capire all’Ue quanto importanti siamo questi interventi, perché l’uscita flessibile non solo permetterebbe un prepensionamento ai lavoratori più anziani ma anche il rilancio occupazionale., soprattutto giovanile, fondamentale per la ricrescita dell’Italia di oggi. Boeri indica poi eventuali tempi di intervento per la messa in atto di questi cambiamenti, sperando di riuscirci, come detto, con la prossima Legge di Stabilità.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il