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Riforma Scuola: assunzioni, precari, concorso pubblico decreto e disegno legge settimana prossima. Novità e prospettive

Approda oggi, martedì 3 marzo, in Consiglio dei Ministri, la riforma della Scuola 2015 del governo Renzi: slitta piano assunzioni? Le novità




Approda oggi, martedì 3 marzo, in Consiglio dei Ministri, la riforma della Scuola 2015 del governo Renzi e sembra ci sia già qualche ripensamento. Le misure attese riguardavano assunzioni di 150mila precari della scuola, nuovi criteri di meritocrazia per permettere gli aumenti di stipendi ai docenti più bravi e impegnati, nuovi piani di formazione e reclutamento docenti solo attraverso concorso pubblici, novità per quanto riguarda insegnamento, interventi di messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, piani di alternanza scuola-lavoro ma non solo. La notizia di oggi è che, però, potrebbe essere rimandato quel piano di stabilizzazione dei circa 150mila precari della scuola in programma a partire dal prossimo mese di settembre 2015.

Oggi il governo varerà solo un ddl e non più anche l'annunciato decreto, come precisato dal premier Renzi, perché l'esecutivo vuole dare un messaggio al Parlamento e coinvolgere le opposizioni rispondendo così in maniera positiva alle dichiarazioni del presidente della Repubblica Mattarella. Ed è per la cancellazione di questo decreto che si teme che il piano di assunzioni della riforma scuola Renzi slitti.

Il decreto legge, infatti, avrebbe dovuto contenere il pacchetto di assunzioni. Il piano è comunque pronto e, appena ricevuto il via, dovrebbe riguardare innanzitutto gli inclusi nelle liste provinciali dei supplenti e poi coloro che sono risultati idonei nell'ultimo concorsone del 2012.

I posti rimanenti, disponibili, saranno assegnati agli inclusi nelle graduatorie ad esaurimento. Per rientrare nel piano assunzioni, tutti gli interessati dovranno presentare una domanda online, segnando le province in cui si richiede di essere assunti oltre quella di attuale inclusione. Coloro che non si ritrovano nelle prime posizioni di graduatoria possono scegliere di essere assunti in altre regioni.

Esaurito il piano di assunzioni, le graduatorie dell'ultimo concorso e le liste dei concorsi precedenti ancora in vigore saranno cancellate e coloro che saranno rimasti fuori da queste assunzioni potranno sperare nella riserva di una quota di posti nel prossimo concorso per 60mila neo insegnanti che il ministero dell'Istruzione dovrebbe bandire entro il primo ottobre prossimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il