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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, credibilità Governo e promesse politici ricevono un altro duro colpo

Riforma pensioni Fornero, necessità di interventi e modifiche e annunci e promesse: ancora confusa e vaga la situazione. Ultime novità




Sembra ancora piuttosto lungo il percorso per arrivare a modificare realmente la riforma pensioni Fornero: il governo Renzi presenta proposte, annunci e promesse ormai da un anno ma ancora nulla è stato fatto e probabilmente bisognerà attendere un bel po’ per vedere realizzate quelle promesse che in questi mesi si sono susseguite. A far slittare sempre qualsiasi tipo di provvedimento la mancanza di soldi, la situazione di forte crisi economica che l’Italia sta vivendo e che non permette di intervenire come si vorrebbe. A confermare questa condizione di particolare difficoltà anche le novità e ultime notizie che riguardano la riforma della Scuola.

Solo qualche giorno fa il ministro dell’Economia Padoan, a dispetto delle precedenti dichiarazioni di Mef e ministro del Lavoro Poletti che avevano confermato la mancanza di risorse economiche per interventi sulle pensioni, aveva tranquillizzato sulla disponibilità di soldi (circa un miliardo) per quel piano di assunzione dei precari della scuola che sarebbe dovuto partire dal prossimo mese di settembre. Ma dopo annunci e assicurazioni, anche in questo caso si è pronti alla ‘delusione’ visto che, alle soglie del Consiglio dei Ministri che si terrà oggi, il governo sembra fare marcia indietro sul decreto che avrebbe dovuto contenere il piano per la stabilizzazione dei precari della scuola, che rischia di slittare, esattamente come sta accadendo ormai da un anno, e forse anche più, per gli auspicati e necessari interventi sulle pensioni.

Probabilmente quelle coperture certe di cui ha parlato il ministro Padoan non ci sono e ancora una volta potrebbe saltare l’ennesimo provvedimento urgente del governo. L’immagine della nostra Italia che emerge da questa interminabile serie di interventi annunciati e non realizzati non è certo un’immagine positiva, situazione complessa confermata anche dalle ultime dichiarazioni del ministro Poletti che dopo aver per tutto l’anno del governo Renzi assicurato modifiche pensionistiche, avanzato proposte tra soluzione strutturale per tutti, prestito pensionistico, strumenti ad hoc per coloro che rischiano di perdere il lavoro alle soglie della pensione, rischiando di conseguenza di rimanere senza stipendio e senza pensione e di diventare un nuovo caso sociale, qualche giorno fa ha fatto l’ennesimo dietrofront.

Poletti ha infatti spiegato che intervenire sulle pensioni per rendere il sistema più flessibile per tutti è un processo delicato che bisognerebbe compiere in accordo con l’Ue, ma si sa ormai bene quanto l’Europa non sia d’accordo su modifiche alla legge Fornero, per cui questa prudenza auspicata da Poletti non fa prevedere nulla di buono. Ma non è la prima volta che il ministro del Lavoro prima promette e annuncia e poi fa marcia indietro.

Era già successo in occasione della discussione della Legge di Stabilità lo scorso dicembre quando, dopo un lungo periodo di silenzio, ma dopo aver ripreso la discussione su quella soluzione strutturale per tutti che avrebbe anche dovuto chiudere la partita esodati, Poletti annunciava che la nuova Legge di Stabilità non avrebbe comunque contenuto alcun intervento sulle pensioni. E così è stato, motivo per il quale quando sostiene di dover lavorare in linea con l’Ue lascia chiaramente intendere che anche questa volta qualsiasi modifica slitterà ancora e chissà a quando.   

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il