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Obbligazioni e azioni marzo 2015: dove e come investire secondo analisti e gestori

Nei primi due mesi di quest'anno i grandi investitori internazionali hanno venduto fondi azionari a Wall Street per sbarcare in Europa.




Quali le migliori obbligazioni e azioni a marzo 2015? Sempre più investimenti in Europa alimentati dalla liquidità che arriva dalla vendita dei fondi azionari a Wall Street. Numeri alla mano si tratta di un flusso di denaro pari a 26 miliardi di euro in due mesi. La tendenza dei grandi investitori mondiali è stata rilevata da Epfr Global. Nulla è casuale: alla base di questo spostamento di interesse c'è il Quantitative easing, lo strumento con cui la Banca Centrale Europea si pone come investitore sull'economia domestica e diventa acquirente di titoli di Stato con nuovo denaro per stimolare la crescita economica, e la parallela interruzione da parte della FED, la banca centrale degli Stati Uniti.

Eppure non si può restare indifferenti dinanzi alla performance del Nasdaq che non si vedeva da 15 anni, dai tempi della bolla Internet. Il listino tecnologico di Wall Street ha superato quota 5.000, livello toccato il 27 marzo 2000 e mai più rivisto. Lo scopo principale della BCE è di immettere nel sistema di liquidità, incentivare i prestiti bancari verso le imprese e far crescere l'inflazione. Sotto quest'ultimo punto di vista, l'obiettivo è di riportarla intorno al 2%. Altro effetto è l'abbassamento del costo dei prestiti: l'acquisto da parte della banca dovrebbe far aumentare la domanda dei titoli e, allo stesso tempo, ridurne i costi, facilitando così l'accesso al credito.

Secondo gli esperti si può dire che a Wall Street si è chiuso un ciclo negativo, anticipato da Dow Jones che ormai viaggia oltre 18.000 avendo da tempo di gran lunga superato i precedenti record. Evidentemente gli investitori ignorano il fronte macroeconomico: le spese per consumi negli Stati Uniti sono infatti scese dello 0,2% contro attese per un calo dello 0,1%; i redditi personali sono cresciuti dello 0,3% contro lo 0,4% stimato. I riflettori sono puntati sugli appuntamenti in agenda questa settimana, a partire dalla riunione della Bce che giovedì riunirà a Nicosia (Cipro) il board per rivedere le previsioni economiche.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il