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Consiglio Ministri: riforma scuola slitta decreto così come per Fisco oggi martedì 3 Marzo 2015. Adsl e misure che rimangono

Riforma della scuola, dubbi sul piano assunzioni da settembre 2015, piano per la diffusione della banda larga: le novità del CdM di oggi pomeriggio




Oggi pomeriggio, martedì 3 marzo, arriva in Consiglio dei Ministri la nuova riforma della Scuola e il premier Renzi ha annunciato che il governo varerà solo un disegno di legge e non più anche l'atteso decreto, perché come ha spiegato, “l'esecutivo vuole dare un messaggio al Parlamento e coinvolgere le opposizioni nello spirito delle dichiarazioni del presidente della Repubblica”. Il disegno di legge avrebbe dovuto contenere la riforma dell'infanzia, interventi legati alla disabilità e al sostegno, un testo unico nuovo in materia di normativa scolastica, misure per il diritto allo studio, e resta aperto il nodo delle assunzioni annunciate per il prossimo mese settembre.

I 120mila precari della scuola che attendevano l’ufficializzazione delle assunzioni resteranno, dunque, con il fiato sospeso fino a questa sera, fino a quando non si capirà come sarà organizzato il loro futuro e se quelle risorse economiche disponibili annunciate dal ministro dell’Economia Padoan saranno effettivamente impiegate per le loro stabilizzazioni.

Poi, per sapere chi sarà coinvolto bisognerà aspettare che il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini emani il decreto sull'organico dell'autonomia, composto da posti comuni, posti curricolari e posti per il potenziamento dell'offerta formativa. Insieme alla riforma della Scuola, sul tavolo del Cdm di questa sera anche il Piano per la banda larga, mentre sembra sarà nuovamente rimandato il nuovo pacchetto fiscale.

Per quanto riguarda diffusione della banda ultralarga in linea con le scadenze dell'Agenda Digitale Europea, il piano non conterrà un sistema di di switch off tra rete in rame e rete in fibra o una data precisa per lo spegnimento della rete in rame di Telecom Italia, ma prevede investimenti del valore di circa sei miliardi. Il testo prevede entro il 2020 la copertura per l'85% della popolazione con connettività di almeno 100 mbps e per il restante 15% almeno 30 mbps e si parla di investimenti per 6 miliardi di euro pubblici e 2 miliardi privati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il