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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità tra smentite e conferme contributivo, quota 100, prestito

Continua a sembrare un altalena di annunci e smentite la situazione di annunci di interventi per modificare la riforma pensioni Fornero: la situazione




Continua a sembrare un altalena di annunci e smentite la situazione che si sta definendo  sugli eventuali interventi per modificare la riforma pensioni Fornero. Troppe le proposte in discussione, nessuna finora trasformata in realtà. Eppure tutto sarebbe molto semplice. I meccanismi di uscita anticipata di cui si discute ormai da un anno, tra prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, staffetta generazionale e part time, permetterebbero quella maggiore flessibilità in uscita per tutti, come richiesto da forze politiche e sociali, a fronte di penalizzazioni richieste al lavoratore.

Chiunque, dunque, decidesse di andare in pensione prima rispetto ai requisiti pensionistici fissati dall’ex ministro Fornero sarebbe soggetto a decurtazioni. Nulla di più facile che definire questi piani e approvarli, invece si temporeggia. Il principale ostacolo all’approvazione di tali modifiche la mancanza di soldi.

Sono stati, quindi, avanzati piani di revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e di reversibilità e un sistema di ricalcolo contributivo per tutti coloro che percepiscono ricche pensioni in parte calcolate con vecchio sistema retributivo, proprio per recuperare quei soldi necessari per ulteriori interventi. Ma anche in questi casi ancora si temporeggia. Altro problema da affrontare la posizione dell’Ue, da sempre contraria a modificare la riforma pensioni Fornero.

Eppure come confermato da diverse forze politiche, cambiare la riforma pensioni potrebbe significare anche dare nuovo slancio all’occupazione giovanile. E’ necessario, infatti, che l’Europa si renda conto di questo, al di là della soste mobilità dei conti pubblici che si studiando, visto che la riforma pensioni Fornero, pur rigida e pur avendo creato non pochi problemi, viene ‘difesa’ proprio perché è l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in questo particolare momento di crisi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il