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Pensioni anzianità, precoci, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità proposte ufficiali da opposizioni e da minoranza Pd

Necessità di modificare la riforma pensioni Fornero, richieste da forze politiche e non solo: quali le nuove proposte e le novità




Insieme alle ormai ben note proposte di modifica della riforma pensioni avanzate da Cesare Damiano, con piani di uscita a quota 100 o a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, del prestito pensionistico avanzato dal ministro del Lavoro Poletti e sostenuto dal sottosegretario Baretta, e di sistemi di maggiore flessibilità in uscita per tutti nonché richiesti di aumenti delle pensioni minime da parte dei sindacati, le novità e ultime notizie riguardano le nuove proposte di opposizioni e minoranze Pd.

Mentre, infatti, la Lega di Salvini continua a chiedere una cancellazione totale della riforma pensioni Fornero con un ritorno alle vecchie norme pensionistiche, pronta a fare ricorso contro la decisione della Consulta di giudicare il referendum abrogativo illegittimo, Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia rilancia sulla proposta del ricalcolo contributivo del presidente dell’Inps, Tito Boeri, ma a partire dai 60.000 euro lordi annui.

La Meloni fissa dunque una soglia sotto la quale non intende colpire nessuno in modo da garantire sostenibilità a tutti. E mentre il ricalcolo contributivo, nonostante l’ostacolo della Corte dei Conti, sembra trovare favore tra tutti, a suscitare nuove discussioni è la necessità di trovare soluzioni strutturali per tutti e per chiudere definitivamente il caso esodati.

Renata Polverini (Fi), vicepresidente della Commissione Lavoro, ha ribadito la necessità di risolvere il problema esodati e di consentire ai giovani di potersi avviare su un futuro pensionistico tale da poter garantire loro, una volta fuori dall’attività lavorato riva, una vita dignitosa, considerando che, secondo le attuali stime, i giovani di oggi, soprattutto se precari, saranno i nuovi poveri di domani.

E si tratta di un’emergenza sotto gli occhi di tutti, per cui risulta decisamente paradossale non lavorare per risolvere una situazione che, già si sa, sarà drammatica. Per la Polverini non bisogna “chiudere gli occhi di fronte ad una drammatica realtà". E rilancia sulla necessità di un incremento delle pensioni minime. A sostegno di questi interventi anche Cuperlo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il