BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, gli insegnamenti da trarre per il momento della riforma scuola mancata

Ancora nulla di fatto su riforma della scuola e banda larga ieri in CdM: come incide questa ennesima delusione sulla riforma pensioni. Le novità




Si è concluso con un ennesimo nulla di fatto il Consiglio dei Ministri di ieri cge avrebbe dovuto approvare riforma della scuola e piano per lo sviluppo e la diffusione della banda larga in Italia ma che ha rinviato a martedì prossimo il disegno di legge sulla scuola e chissà a quando il decreto sulla banda larga. Un’ennesima delusioni per quanti attendevano finalmente novità concrete da parte di un governo che ormai da anni si trascina dietro annunci e promesse. E questo nuovo ritardo non fa certo ben pensare su un futuro positivo di cambiamento per la riforma pensioni Fornero, nonostante le novità e ultime notizie ribadiscano al governo la necessità di intervento.

Nel corso di questo anno di governo Renzi si sono susseguiti tanti annunci e piani programmatici che, però, devono ancora trovare realizzazione e che fanno pensare che il lavoro di questo governo non sia poi così tanto incisivo. Ne è dimostrazione il rinvio del disegno di legge per la scuola che ancora pone il nodo delle assunzioni dei precari, giacchè, come ha spiegato anche Bersani, senza decreto è difficile proseguire sulla strada della stabilizzazione dei precari della scuola che, ricordiamo, non rientrano in un piano prettamente del governo che mira a crescita, sviluppo e cancellazione del precariato.

La Corte Ue ha infatti condannato l’Italia spingendo ad assunzioni obbligatorie, ma non possiamo aspettarci che ogni azione reale del governo debba essere sospinta da situazioni esterne ed estreme. Probabilmente, si risolverà anche il caso dei quota 96 della scuola in questo modo, visto che tantissimi interessati hanno posto la questione alla Corte Costituzionale, altri pensano di ricorrere all’Ue, mentre alcuni hanno già presentato ricorso nei vari tribunali di competenza.

Altro capitolo da affrontare, decisivo per capire anche come si lavorerà eventualmente sulla questione pensioni, è quello del problema dei soldi. Mef e ministro del Lavoro Poletti qualche settimana fa hanno annunciata una mancanza di risorse economiche necessarie per agire, poi il ministro Padoan ha confermato la disponibilità del miliardo di euro necessario per l’assunzione dei precari della scuola a settembre, ma il piano è stato rimandato anche se fonti governative assicurano che il piano di assunzioni scatterà dal prossimo settembre come annunciato, ma per molti è paradossale che nel caso di disponibilità di soldi questi non vengano anche impiegati nella previdenza che, oltre a permettere prepensionamenti e uscita anticipata, permetterebbe anche di rilanciare l’occupazione giovanile, dando nuovo slancio all’economia.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il