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Fattura elettronica PA pagamenti obbligatoria, partita iva, multa Sistri: novità aziende e professionisti Governo Renzi oggi

Tante le novità che il governo Renzi sta prevedendo per quanto riguarda il fronte fiscale: quali sono, chi riguardano e cosa prevedono




Tante le novità che il governo Renzi sta prevedendo per quanto riguarda il fronte fiscale, dal debutto della fatturazione elettronica, al Pos obbligatorio per tutti, sistemi pensati per contrastare l’evasione fiscale in Italia, alle novità per chi decide di aprire una partita Iva. Vediamo nel dettaglio le novità previste.

Fattura elettronica pagamenti P.A.: Dal prossimo 31 marzo debutta l’obbligo di fatturazione elettronica per le P.A. e le pubbliche amministrazioni dovranno adottare la fatturazione elettronica per tutti i rapporti con i propri fornitori. Il servizio di fatturazione elettronica per le Pmi è stato realizzato e reso disponibile dal Sistema Camerale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere per aiutare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole di fatturazione e sui siti web delle Camere di Commercio si possono consultare i contenuti informativi sulla fatturazione elettronica. Ulteriori informazioni su compilazione e invio si possono consultare anche sui sito fatturapa.gov, sul sito dell’AgID, sul sito del MePA. Il nuovo modello di fatturazione prevede un formato elettronico XML e il suo invio può essere effettuato direttamente dal fornitore verso il Sistema di Interscambio (SdI), tramite un intermediario, che la traduce nel tracciato richiesto e la firma digitalmente. Dopo di che potrà essere inviata al SdI. Verificatane la correttezza, il Sistema di interscambio la inoltra alla P.A. che dovrà identificarne un codice IPA.

Sistri proroga e multa: Il ministro dell’Ambiente Galletti ha confermato che “La legge di conversione del Milleproroghe ha previsto uno slittamento di due mesi per le sanzioni su iscrizione e contributi. Dopo quella scadenza non sono previsti altri interventi, da aprile si paga. Ed antro giugno saremo pronti a farla partire e il nuovo sistema sarà avviato ufficialmente dal 2016”. Scattano, dunque, dal prossimo primo aprile 2015 le sanzioni per mancata iscrizione e mancato pagamento contributi al Sistri, sistema di tracciabilità elettronico dei rifiuti. Il Milleproroghe ha quindi respinto la richiesta di differire al 2016 l’applicazione delle sanzioni, per farle scattare insieme a quelle per il mancato utilizzo del sistema telematico, già rinviate al primo gennaio 2016.

Pos obbligatorio con multe: Professionisti e artigiani che ancora non si sono dotati del Pos per permettere ai propri clienti pagamenti non in contanti faranno bene ad affrettarsi a farlo. Chi, infatti, non si adeguerà a questo nuovo obbligo sarà soggetto a pesanti sanzioni che possono arrivare anche fino a 1.500 euro ed è prevista anche la sospensione dell'attività per chi non si adegua. L'obbligo di dotazione del Pos per pagamenti con bancomat o carte di credito, per imprese, professionisti, artigiani e commercianti, è scattato lo scorso 30 giugno 2014 senza, però, prevede inizialmente sanzioni per chi non si adeguasse alla novità. Ma è stato ora approvato un nuovo disegno di legge che prevede sconti fiscali per coloro che si sono adeguati alla novità e sanzioni per i ritardatari. Queste prevedono una prima ammenda di 500 euro per chi ancora deve dotarsi di Pos e una volta pagata la sanzione si avranno 30 giorni di tempo per adeguarsi e 60 giorni per comunicare alla Gdf l'avvenuta installazione. In caso di mancato adeguamento o comunicazione scatta una seconda ammenda, questa volta di mille euro.

Partita Iva: Decidere di aprire una nuova Partita Iva oggi pone di fronte ad una importante scelta, vale a dire se aderire al vecchio o al nuovo regime dei minimi. La Legge di Stabilità aveva deciso di superare il vecchio regime per l’applicazione di un nuovo che, però, non è stato ben accolto tanto da spingere il governo a fare dietrofront e a prolungare ancora fino al 31 dicembre 2015 la possibilità di aderire al vecchio. Questo prevede un’aliquota al 5% per compensi fino al 30mila euro ed è possibile rientrarci fino al 35 anno di età o per i primi cinque anni di avvio dell’attività. Il nuovo regime dei minimi prevede, invece, un’aliquota al 15% per compensi tra i 15mila e i 40mila euro senza alcun limite di età o temporale. Bisogna dunque capire quale sia il più conveniente per l’attività che si svolge e quindi decidere, considerando sempre che chi aderisce a questi regimi non può prevedere alcuna detrazione o deduzione. O meglio, non sono previste le stesse detrazioni e deduzioni di spesa previste invece per chi ha una Partita Iva con regime ordinario. E se queste detrazioni saltano per cinque anni per chi sceglie il vecchio regime, non potranno mai essere applicate per chi sceglie invece il nuovo. Sarebbe dunque consigliabile rivolgersi a Consulenti del Lavoro o professionistici abilitati prima di procedere alla scelta finale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il