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Pensioni riforma Governo Renzi: novità su ricalcolo contributivo, calcolo età e requisiti INPS, busta arancione Poletti e Boeri

Il dibattito sulla riforma pensioni trova nuova linfa dalle prese di posizione del ministro Poletti e del nuovo presidente dell'Inps.




Sono tante le novità e le ultime notizie sulla riforma pensioni. Nonostante il tema sia al centro del dibattito politico, i tempi del cambiamento sono piuttosto indefiniti, come spiegato dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. A suo dire si avverte l'esigenza di mettere mano alla legge Fornero, ma non subito. Da qui all'estate occorrerà mettere mano a un programma di cambiamenti, possibilmente concordato e accettato dai sindacati. Poi, a fine anno, con la legge di stabilità, sarà introdotto nell'ordinamento. D'altronde lo stesso Poletti aveva più volte spiegato come l'ex finanziaria rappresenti lo strumenti più adatto per la riforma della previdenza italiana.

La stella polare seguita sarà quella della flessibilità ovvero dell'allentamento dei rigidi requisiti per l'uscita anticipata. Nella scia c'è anche Tito Boeri, nuovo presidente dell'Inps che mette sul tavolo dei ragionamenti anche l'introduzione della busta arancione con cui tutti i lavoratori (e non) possono conoscere il proprio futuro previdenziale, l'applicazione di un contributo di equità, l'implementazione di una forma di reddito minimo per i più bisognosi, l'estensione del calcolo dell'assegno con il metodo contributivo.

Di più, in un saluto ai dipendenti ha spiegato: "L'Inps ha oggi più che mai bisogno di una governance stabile. Oltre ad avere un presidente e un direttore generale nel pieno delle loro funzioni, è molto importante che si vada rapidamente a una riforma degli organi collegiali". E ancora: "Contiamo su di una rapida consultazione da parte dei ministri vigilanti con le organizzazioni dei lavoratori e datoriali sulle proposte, che già da tempo sono oggetto di discussione, e a un iter parlamentare relativamente rapido del disegno di legge che verrà alla fine varato dal governo". Il nuovo presidente Inps ha sottolineato come l'istituto "ha retto bene in questi anni drammatici in cui il reddito pro capite è tornato ai livelli di 25 anni fa", offrendo una rete si protezione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il