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Pensioni, bollo auto, quota 96, indulto, amnistia, Cartelle Equitalia rateizzazione: novità oggi Governo Renzi venerdì 6 Marzo

Le novità pensioni e questione carceri del governo Renzi. Via libera a nuova possibilità di piano rateizzazione delle cartelle Equitalia. Cosa cambia




Qualcosa sembra muoversi sul fronte previdenziale ma bisognerà attendere per capire se le novità del ministro Poletti diventeranno realtà ma sono tante altre le novità del governo Renzi ad oggi. Vediamo quali sono.

Pensioni e quota 96: Qualcosa sembra muoversi sul fronte pensioni dopo l’ultimo intervento di ieri a Ballarò del ministro del Lavoro Poletti, ma sarebbe meglio non esagerare con gli entusiasmi, visto che in un anno di annunci, promesse e belle dichiarazioni nulla è stato fatto. Probabilmente anche queste ennesime parole che spiegano la volontà del governo di voler modificare la legge pensionistica attuale, che ‘raccontano’ non solo di sistemi di uscita anticipata per tutti e soluzioni per coloro che alle soglie della pensione rischiano di perdere il lavoro, ma anche di introduzione dell’assegno universale per i pensionandi che restano senza lavoro e persone in forte difficoltà economica, potrebbero rimanere solo tali. Per capire gli orientamenti reali dell’esecutivo bisognerà ancora aspettare probabilmente o il prossimo incontro in programma proprio tra ministro Poletti e presidente dell’Inps Boeri, o i prossimi mesi in cui si definiranno probabilmente nuove misure da inserire o nel decreto previdenziale di giugno o nella prossima Legge di Stabilità. E per allora si attende anche una soluzione per il pensionamento dei quota 96 della scuola.

Indulto e amnistia: Rita Bernardini, segretario dei Radicali Italiani, torna a ribadire la necessità di appprvare le misure di indulto e amnistia per risolvere un problema, quello del sovraffollamento carcerario, che altrimenti sarebbe risolto in tempi lunghissimi. Tempi che non ci sono, considerando che i detenuti nelle strutture penitenziarie italiane continuano a vivere in condizioni drammatiche, come riportano le ultime denunce da parte di detenuti stessi e i gesti estremi che talvolta si compiono. Dello stesso parere Nunzia Gatto, Procuratore generale aggiunto che coordina i magistrati dell’esecuzione penale, che aveva già spiegato la necessità di “seguire la linea più volte indicata dal presidente della Repubblica per alleggerire il sovraffollamento carcerario: amnistia e indulto. In quel modo per noi sarebbe stato possibile applicare automaticamente il condono ai detenuti che ne avessero avuto diritto”. Ma la querelle è ancora decisamente aperta.

Bollo auto: Il bollo sulle auto storiche quest’anno si paga anche per i veicoli ultraventennali come stabilito nella nuova Legge di Stabilità. Questa la decisione del governo in risposta al caos delle Regioni in materia. La nuova Legge di stabilità ha infatti cancellato l’esenzione del pagamento del bollo per le auto con più di 20 lasciandola solo per quelle con più di 30. Cosa che non è stata ben accolta da associazioni del settore e automobilisti. E così molte regioni hanno deciso di non abolire l’esenzione per auto e moto storiche, non rispettando la nuova norma contenuta nella Legge di Stabilità 2015, mentre in altre regioni è stato deciso non è stata rispettata la novità della Legge di Stabilità mantenendo l’esenzione per le auto  20ennali. Hanno confermato la novità della Legge di Stabilità Marche, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta. La Lombardia ha deciso di mantenere l’esenzione per le auto 20ennali, Emilia Romagna e Veneto hanno deciso che l’esenzione resterà per le auto 20ennali iscritte a uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI; anche Liguria e Umbria hanno confermato l’esenzione per le auto 20ennali, mentre la Basilicata ha introdotto una tassa di possesso forfettaria per auto e motoveicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni in rapporto alla cilindrata. In base alla cilindrata delle auto che abbiano compiuto il ventesimo anno di età, la tassa è così proporzionata: auto fino a 1000 cc euro 50,00, auto fino a 2000 cc euro 100,00, auto oltre 2000 cc euro 200. In Piemonte non pagano il bollo auto le auto con più di 20 anni ma, differenza dei veicoli con almeno 30 anni, il beneficio non spetta automaticamente, ma soltanto se il valore storico del veicolo, identificato con il proprio numero di targa , è certificato da centri specializzati.

Rateizzazione cartelle Equitalia: Il decreto Milleproroghe ha stabilito la possibilità di tornare a pagare a rate le cartelle Equitalia, possibilità valida anche per i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione. Sarà, dunque, possibile pagare a rate le cartelle esattoriali inviate da Equitalia anche per quei contribuenti che, dopo aver ottenuto la possibilità di rateizzare il proprio debito erano decaduti dal beneficio per non aver rispettato le scadenze previste e per non aver pagato puntualmente le rate dovute nel 2014. Non possono richiedere un nuovo piano di rateazione delle cartelle esattoriali di Equitalia i contribuenti che, pur decaduti dal beneficio della prima rateazione alla data del 31 dicembre 2014, hanno già segnalato a un agente di riscossione di Equitalia la disponibilità di un credito nei confronti della Pubblica Amministrazione superiore ai 10000 euro. Se al contribuente viene concesso un nuovo piano di rateizzazione decadrà dal rinnovato beneficio se non dovesse pagare, di nuovo, due rate anche non consecutive tra quelle previste dal nuovo piano. Il nuovo piano di rateizzazione potrà estendersi fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni) e non sarà in alcun modo prorogabile, anche in caso di comprovata difficoltà economica. Per le modalità di presentazione della domanda basta consultare il sito di Equitalia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il