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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo renzi: novità assegno universale al posto o con contributivo, quota 100,prestito

Flessibilità in uscita per tutti e assegno universale come sostegno a chi è in difficoltà e per pensionandi che perdono il lavoro: le novità per intervenire sulla riforma pensioni Fornero




Flessibilità in uscita per tutti tra le opzioni di modifica alla riforma pensioni Fornero ma con penalizzazioni, come previsto per i piani di uscita a quota 100, con sistema contributivo o prestito pensionistico. Queste le novità e ultime notizie previdenziali, che poi tanto nuove non sono, visto che si parla di questi meccanismo di prepensionamento ormai da un anno. La novità è che il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è tornato a ribadire la volontà del governo di agire in tal senso, spiegando che “Gli interventi sulla riforma della legge Fornero sono all'ordine del giorno: il punto di riflessione coinciderà con la prossima Legge di Stabilità”.

Il ministro ha però sottolineato che “Bisogna avviare prima una riflessione e parlare con misura senza alimentare aspettative. Il tema della flessibilità in uscita è una delle possibilità su cui sta riflettendo il Governo tenendo conto delle richieste dell'Ue”. Poletti spiega che garantire maggiore flessibilità per tutti significa impiegare nell’immediato risorse ma accumulare nuovi risparmi in futuro.

E il piano di una maggiore flessibilità sarebbe accompagnato anche da soluzioni ad hoc per coloro che alle soglie della pensione rischiano di ritrovarsi senza lavoro, sprofondando in una grave situazione di difficoltà. La soluzione in tal caso potrebbe essere ammortizzatore sociale specifico o una soluzione-ponte verso il pensionamento.

E in questo contesto viene proposto quell’assegno universale che sarebbe strutturato sul sistema del reddito di cittadinanza già proposto dal Movimento 5 Stelle, un sostegno, come ha detto Beppe Grillo, “per chi perde il lavoro, per chi non lo raggiunge. Sono 780 euro al mese ma varia a secondo del numero dei componenti familiari”. Grillo spiega che “Bisogna capire che la povertà va affrontata come una malattia non come un reato. Se ci sono proposte, siamo aperti a qualsiasi discussione”.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il