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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: calcolo matematico costi e benefici contributivo, quota 100, Mini pensioni

Sistemi di uscita anticipata per permettere prepensionamenti a tutti e accumulare risparmi: i benefici anche in termini occupazionali




Una flessibilità dell’età pensionabile e una riforma pensioni tale da garantire il ricambio generazionale, magari riuscendo ad accumulare quei risparmi necessari per permettere l’aumento delle pensioni minime: potrebbe essere piuttosto semplice modificare la riforma pensioni Fornero in tal senso, considerando che i piani di uscita anticipata per garantire una maggiore flessibilità ci sono e che sono gli stessi che permetterebbero di risparmiare, sul lungo periodo, in modo da poter consentire ulteriori interventi pensionistici. Ma si tratta di piani ancora aleatori che non sono stati messi in pratica, nonostante se ne parli da un anno, e nonostante i benefici che potrebbero portare.

Il consigliere economico di Renzi Youtgeld, il ministro del Lavoro Poletti, e il presidente dell’Inps Boeri sono stati chiari nello spiegare che con i meccanismi di uscita anticipata al vaglio, permettendo prepensionamenti a fronte di penalizzazioni, nel lungo periodo lo Stato risparmierebbe 10-20 miliardi, cui si affiancherebbero i benefici in termini occupazionali.

Permettere ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto ai requisiti stabiliti dalla legge Fornero, a fronte di penalizzazioni senza necessità di impiego di risorse ulteriori, con sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi, staffetta generazionale e part time, prestito pensionistico, avrebbe, infatti, il duplice vantaggio di permettere il prepensionamento a chi lo desiderasse da un lato e maggiori possibilità occupazionali per i più giovani, dall’altro. Permettendo, infatti, ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima si metterebbe in moto quel meccanismo di turn over di cui si è tanto parlato che potrebbe contribuire a far diminuire la disoccupazione in Italia.

Passando invece ai risparmi che i piani di prepensionamento sarebbero in grado di garantire, per fare qualche esempio, approvando l’uscita anticipata con prestito pensionistico, che permetterebbe l’uscita 2 o tre anni prima rispetto alla soglia stabilita dalla riforma pensioni Fornero, si avrebbe un costo di circa 900 milioni di euro; con la staffetta generazionale da uno a due miliardi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il