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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: accelerazione e svolta per interventi incisivi può dipendere dai sondaggi attuali

Torna a calare il consenso per il governo Renzi: i motivi. Mancano interventi reali e specifici su una riforma pensioni Fornero che penalizza. Le novità




Dopo un breve momento di ripresa nei sondaggi, torna a calare il consenso sul lavoro del governo Renzi, soprattutto dopo il nulla di fatto sull’attesa riforma della Scuola. A creare maggiore delusione il nulla di fatto sulla riforma pensioni Fornero, che i cittadini attendono particolarmente, vista l’incisione che possibili modifiche soprattutto flessibili potrebbero avere sulle vite di tutti, portando certamente benefici a coloro che sono stati fortemente penalizzati dalla riforma pensioni Fornero. Se Renzi cala nei sondaggi, a sorpresa, sale la Lega di Salvini, che, nonostante la bocciatura del suo referendum abrogativo dell’attuale legge pensionistica, continua a rimanere fermo sulla sua posizione di necessario cambiamento previdenziale in Italia.

L’entusiasmo suscitato, dunque, dall’approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act, su contratto unico a tempo indeterminato a tutele crescenti e nuovi ammortizzatori sociali, che avevano parecchio fatto sorridere e soddisfatto i sostenitori e non del governo, è durato poco. Ora l’attenzione si concentra sulle pensioni e visto che le promesse finora fatte continuano a riproporsi esclusivamente sotto forma di annunci e non interventi reali, ecco che il consenso governo ne risente ancora.

E per fare in modo che si torni ad avere fiducia nell’esecutivo, premier Renzi e sua squadra dovrebbero fare qualcosa di concreto magari definire l’annunciato decreto povertà (che potrebbe contenere l’assegno universale), o il decreto previdenza, atteso ormai da un po’, che dovrebbe contenere quel piano tagli di pensioni di invalidità e reversibilità e di modifica alle baby pensioni, annunciato proprio da Renzi.

Del resto, tutti i partiti politici, da Sel a Forza Italia, M5S, IdV, Ncd, sono tutti d’accordo con interventi sulle pensioni, tra necessità di una maggiore flessibilità in uscita, aumenti delle pensioni minime, istituzione del reddito minimo di cittadinanza, piani di convenienza per il riscatto degli anni di laurea ai fini contributivi, e soluzioni urgenti per esodati e quota 96.

E’ quindi impossibile pensare che il cammino del governo Renzi possa continuare ad essere ‘di successo’ senza l’approvazione di interventi pensionistici che riescano ad accogliere nuovamente il favore del popolo italiano, ormai sempre più concentrato sul capire come e quando cambieranno le pensioni attuali.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il