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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità dopo l'opposizione confermata Ue,trattative in corso confermate

Cambiare la riforma pensioni Fornero nonostante la contrarietà dell’Ue sembra un’impresa ardua: cosa fare e come. Nuove trattative forse in corso e novità




Cambiare la riforma pensioni Fornero nonostante la contrarietà dell’Ue sembra un’impresa ardua e mentre ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri ribadiscono l’intenzione di proseguire sulla strada delle modifiche, le ultime notizie e novità potrebbero aprire spiragli. Secondo quanto spiegato dal consigliere economico di Renzi Gutgeld, per intervenire sul sistema pensionistico italiano attuale bisogna convincere l’Europa che i cambiamenti allo studio del governo orientati verso una maggiore flessibilità ma non solo sono necessari ma anche importanti per il rilancio di occupazione ed economia in Italia. E potrebbero anche garantire nuovi risparmi nel lungo periodo.

Ed è stato proprio Gutgeld ad anticipare che sarebbero riprese le trattative proprio con l’Ue che potrebbe magari dimostrarsi ‘più morbida’. L’ostacolo dell’Ue è stato confermato anche dal ministro del Lavoro Poletti che da sempre si dice disponibile a modificare la riforma pensioni ma che nelle sue ultime dichiarazioni di qualche giorno fa ha lasciato intendere che, comunque, per cambiare le pensioni bisogna prestare prudenza e attenzione all’Europa.

Anche il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ben conscio della posizione dell’Ue, si è detto comunque pronto a lavorare per convincerla che modificare il sistema previdenziale italiano potrebbe portare decisi vantaggi, anche se nel lungo periodo.

Il problema sta proprio nel fatto che invece l’Ue tiene sotto controllo i conti pubblici attuali e permettere la realizzazione degli interventi oggi in discussione significherebbe impiegare risorse che l’Italia non ha, cui dovrebbe attingere, intaccando i conti del Paese. Ma si tratta di interventi che poi restituirebbe quanto preso in anticipo con possibilità di accumulare anche nuove risorse derivanti dalle penalizzazioni che i lavoratori dovrebbero subire per andare in pensione prima.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il