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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità ultime proposte a confronto di Airaudo, Sacconi, Boeri, Poletti

Nuove posizioni su interventi riforma pensione da autorevoli esponenti politici: cosa propongono, quali modifiche più fattibili e ultime novità




Andare in pensione prima e riuscire a garantire un reddito minimo a tutti: il presidente dell’Inps Boeri torna a farsi sentire sulle pensioni con nuovi interventi che dovrebbero arrivare, se si riuscisse a convincere l’Ue, in tempi relativamente brevi, probabilmente a giugno con il nuovo decreto previdenziale, probabilmente con la prossima Legge di Stabilità. Il ministro del Lavoro Poletti, insieme all'ex ministro Sacconi e ai sindacati, spinge per una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro e anche su questo Boeri si dice d'accordo, spiegando che “Ci sono gli ammortizzatori sociali che però aiutano anche chi magari non ha bisogno, bisogna agire sulle situazioni non protette e spendere meglio il denaro pubblico Bisogna prevedere un reddito minimo per contrastare la povertà e introdurre forme di flessibilità per accedere alla pensione”.

Il presidente dell'Inps ritiene che si possa permettere il prepensionamento e la possibilità di lasciare prima il lavoro accettando di ricevere pensioni più leggere ma, come anticipato, “Bisogna convincere la Commissione perchè purtroppo i conti pubblici vengono considerati nella loro dimensione annuale anziché sul medio-lungo periodo. Per l'Ue se si consentono i pensionamenti anticipati risalta solo l’aumento immediato della spesa ma non il fatto che poi si risparmierà perché l’importo della pensione sarà più basso. Bisogna battersi in Europa per arrivare a una valutazione intertemporale del bilancio”.

Tra gli altri interventi al vaglio anche quel ricalcolo contributivo per tutti che sembrerebbe essere però stato già stoppato dalla Corte dei Conti. Si tratta però di un meccanismo su cui si è detto d’accordo anche il ministro Poletti che, ospite due sere fa della trasmissione di Rai Tre Baallarò, ha spiegato le due possibili strade di intervento sulle pensioni: una volta a intervenire subito sul welfare per sostenere chi rimane senza lavoro o a cui mancano pochi anni al raggiungimento dei requisiti pensionistici ma non riesce a raggiungerli; una volta all’approvazione dei piani di uscita anticipata per tutti con penalizzazioni. Insieme a queste strade la novità dell’assegno universale per chi perde il lavoro ma è prossimo alla pensione o per chi è in forte difficoltà.

Sono intervenuti sulla questione pensioni anche Airaudo di Sel, secondo cui è diventato ormai prioritari risolvere la questione dei quota 96 delle scuola e pensare alla realizzazione di soluzioni universali per uscite anticipate per i lavoratori usuranti, e l’ex ministro Sacconi di Ncd,che ha proposto uno strumento flessibile di sostegno per chi è vicino alla pensione di ottenere la quiescenza, in particolare per quei lavoratori che rischiano di perdere il lavoro prima di raggiungere i requisiti pensionistici, rischiando così di diventare un problema sociali, come esodati e quota 96.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il