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Pensioni, riforma scuola, disoccupazione indennità,amnistia, Tfr anticipato,indulto,quota 96: novità ad oggi sabato Governo Renzi

A che punto è la discussione sulla questione pensioni e sulla questione carceri. Novità per quanto riguarda Isee, Cu 2015, erogazione Tfr anticipato




Continua la discussione sulla questione previdenziale in Italia e sulla questione carceraria mentre arrivano nuovi chiarimenti su Isee, presentazione Cu e richiesta del Tfr in busta paga.

Pensioni e quota 96: Ostacolo Ue necessario da superare per intervenire sulla riforma pensioni Fornero. Servono modifiche per renderla più flessibile e consentire l’uscita anticipata a quanti non riescono a raggiungere i requisiti stabiliti dalla legge Fornero, serve aumentare gli assegni minimi ma per questi interventi servono risorse economiche che l’Italia non avrebbe. Bisogna, dunque, intervenire con meccanismi che permettano il prepensionamento senza però richiedere risorse aggiuntive ma a fronte di penalizzazioni per i lavoratori. Stesso problema di mancanza di risorse per la soluzione definitiva del caso dei quota 96 della scuola. Anche in questo caso bisognerà aspettare per capire tempi e possibilità di soluzione.

Trf anticipato: Da questo mese di marzo è possibile chiedere l’erogazione del Tfr in busta paga e possono farlo i lavoratori dipendenti privati, che hanno un contratto in corso da almeno 6 mesi, ma non i dipendenti pubblici e quelli di aziende in ristrutturazione o con dipendenti in cassa integrazione. Coloro che richiedono il Tfr in busta paga non lo accumulano per la parte richiesta, per cui al termine della vita lavorato riva riceveranno di meno. Il Tfr in busta paga sarà calcolato ai fini degli scaglioni Irpef con tassazione ordinaria, sarà soggetto alle addizionali locali e farà reddito al fine del calcolo dell’Isee. Per chiedere il Tfr in busta paga, il lavoratore deve deve presentare una domanda (istanza di accesso) all'ufficio del personale della propria azienda, che poi dovrà chiedere il via libera all'Inps. Ricordiamo che chi deciderà di ricevere il Tfr in busta paga a partire da questo mese di marzo dovrà poi incassarlo fino al 20 giugno 2018, senza possibilità di recedere da questa decisione.

Indennità disoccupazione: Il decreto attuativo del Jobs Act sui nuovi ammortizzatori sociali ha cambiato il mondo dei sussidi e delle indennità di disoccupazione dando vita ai nuovi Dis Coll, Naspi e Asdi. sono questi i questi sussidi di disoccupazione che debuttano ufficialmente dopo l’approvazione del decreto attuativo del Jobs Act sui nuovi ammortizzatori sociali. Chiariamo cosa sono e come funzionano. Il Dis-Coll è il nuovo sussidio di disoccupazione per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, vale fino al 31 dicembre 2015, prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e comunque non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015, e ha una durata massima di 6 mesi. La Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, che si potrà richiedere a partire dal primo maggio al posto della vecchia Aspi, vale per i lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato e termine e da quelli pubblici assunti a termine; può richiederla chi ha maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi; ha una durata massima di 18 mesi, e sarà erogata mensilmente dall'Inps per importi massimi di 1.300 euro al mese. L’Asdi è, infine, il nuovo Assegno di disoccupazione, che può essere richiesto se al termine della Naspi il lavoratore non abbia trovato una nuova occupazione. Si può richiedere se si sono maturati almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro, e prevede l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi.  

Indulto e amnistia: Mentre continua in Commissione Giustizia l’esame del testo unificato dei quattro ddl delle misure di indulto e amnistia, è partito anche l’esame di due proposte di legge in materia di relazioni famigliari e affettive delle persone detenute, novità arrivata grazie alle migliaia di firme di persone detenute, di loro famigliari e di cittadini attenti e sensibili a sollecitare la politica a occuparsi degli affetti delle persone detenute, delle loro famiglie, delle sofferenze a cui sono condannate se non vogliono abbandonare i loro cari.

Riforma della Scuola: Rimandata a martedì prossimo la discussione sulla riforma della Scuola che sarà presentata con un disegno di legge e il decreto inizialmente previsto pare sia saltato. Tutto, dunque, è stato rinviato ma premier Renzi e ministro dell’Istruzione Giannini hanno assicurato che le assunzioni in programma per il prossimo mese di settembre 2015 non slitteranno, assicurando anche che ci sono le risorse necessarie per la loro stabilizzazione.

Isee: Cambia da quest'anno il modello Isee e ne sono disponibili più versioni. Ci sono, infatti, l’Isee standard o ordinario, per la generalità delle prestazioni sociali agevolate; l’Isee Università per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario va identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente, indipendentemente dalla residenza anagrafica eventualmente diversa da quella del nucleo familiare di provenienza; l’Isee Sociosanitario per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, è possibile scegliere un nucleo ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli) rispetto a quello standard; l’Isee Sociosanitario-Residenze per le prestazioni socio-sanitarie, come ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali- RSA, RSSA, residenze protette, ad esempio ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio; l’Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi:per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno nell’indicatore del nucleo familiare del minorenne;e l’Isee Corrente per calcolare un indicatore con riferimento ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione nell’ipotesi in cui nei 18 mesi precedenti la richiesta si sia verificata una variazione della situazione lavorativa di un componente del nucleo (ad esempio, risoluzione del rapporto o sospensione dell’attività lavorativa). Per ottenere il nuovo Indicatore della situazione economica equivalente 2015, bisogna compilare uno dei nuovi modelli, differenziati e revisionati con i nuovi parametri di valutazione del reddito, da scaricare dal sito istituzionale Inps seguendo il percorso ‘Servizi online- Isee 2015’ che permette anche l’acquisizione, la gestione e  la consultazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (la cosiddetta DSU).

730 2015 precompilato e Certificazione Unica: Lunedì prossimo 9 marzo scadono i termini di invio della nuova Cu 2015 all’Agenzia delle Entrate: Consulenti del Lavoro e sostituti di imposta dovranno provvedere all’invio e in caso di ritardi o errori saranno soggetti a sanzioni di 100 euro ogni Cu errata o tardiva. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che per correggere eventuali errori si avranno solo cinque giorni di tempo a partire dal 7 marzo, scadenza iniziale di invio della Cu slittata al 9 perché il 7 cade di sabato. I cinque giorni però scattano dal 7 marzo, quindi gli errori dovranno essere corretti entro il 12 marzo e non oltre. Ed è per il poco tempo a disposizione che Consulenti del Lavoro e sostituti di imposta stanno chiesto un’ulteriore proroga che è stata però già negata. Unica proroga concessa riguarda l’invio delle Cue che non contengono i dati essenziali necessari alla compilazione del modello 730 precompilato che l’Agenzia delle Entrate inizierà ad inviare a lavoratori dipendenti, pensionati e quanti presentano la dichiarazione dei redditi solitamente con modello 730 dal prossimo 15 aprile. La Cu, infatti, a differenza del vecchio Cud, viene inviata da quest’anno anche ai lavoratori autonomi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il