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Pensioni vecchiaia, donne, uomini riforma Governo Renzi: novità tempi, modalità e quando. Cosa si può capir da ultimi interventi

Sono tante le ipotesi di riforma pensione. Secondo il ministro Poletti non ci saranno cambiamenti strutturali se non con la legge di stabilità.




Al centro del dibattito politico c'è anche la riforma pensioni Renzi, come dimostrato dalle nuove aperture alla revisione della legge Fornero da parte del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Stando alle novità delle ultime notizie, la maggiore attenzione andrà riservata ai disoccupati che si trovano a una manciata di anni dal congedo ovvero dalla maturazione dei requsiti anagrafici e contributivi per il ritiro dal mondo del lavoro. Secondo Poletti, "o si adotta un ammortizzatore specifico o si individua una modalità ponte per andare in pensione". I tempi restano medio lunghi. L'idea è di rendere strutturali queste misure con la legge di stabilità di fine anno.

La parola chiave rimane sempre flessibilità per permettere l'uscita anticipata in cambio della decurtazione di una parte della pensione mensile. Critici verso la possibilità di tagliare gli assegni sono le organizzazioni sindacali, favorevoli a un ritorno delle vecchie quote. In particolare, per la Cisl il governo deve abbandonare "gli annunci" e avviare subito un tavolo di confronto per approfondire le diverse proposte. C'è poi l'ipotesi dell'allargamento del sistema di calcolo con il metodo contributivo a tutti i lavoratori in attività.

Decisamente importanti sono le dichiarazioni del nuovo presidente dell'Inps Tito Boeri. In una intervista al Corriere della Sera ha annunciato un servizio web di simulazione della propria pensione futura. Nel 2015 il calcolo è offerto ai dipendenti privati e in seguito esteso al settore pubblico. Anche i lavoratori precari potranno accedere ai dati. Per Boeri l'Inps deve avere un ruolo propositivo e di consulenza per il governo. Tra le proposte che saranno avanzate, l'età flessibile per le pensioni e il reddito minimo anti povertà. Per Boeri va affrontato anche il tema esodati, affrontato fin qui con sei decreti di salvaguardia (e una spesa prevista di 12 miliardi di euro) che spesso però aiutano anche chi ha redditi elevati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il