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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità sondaggi preferenze partiti avranno un ruolo molto importante modifiche

Si resta in attesa di novità sul versane della riforma pensioni, ma le ultime notizie non sono affatto incoraggianti. E il governo ne risente.




Nonostante gli annunci, la riforma pensioni Renzi non c'è stata. Anche quelle misure minime promesse dal premier Matteo Renzi, come interventi a sostegno degli assegni più bassi o l'allargamento del bonus fiscale di 80 euro anche a chi si è congedato dal lavoro, sono rimaste lettera morta. Inevitabile allora che l'entusiasmo iniziale e la fiducia nei confronti dell'operato del governo siano calati. Lo dimostrano gli ultimi sondaggi che, in parallelo, vedono l'aumento di qualche punto percentuale per quelle forze politiche che hanno appoggiato la proposizione del referendum abrogativo della legge Fornero.

Dal primo marzo, poi è entrato in vigore (fino al 30 giugno 2018) la possibilità per i lavoratori dipendenti di scegliere se percepire direttamente in busta paga la quota di trattamento di fine rapporto ancora da maturare. Si tratta di una misura che non ha convinto fino in fondo poiché la tassazione applicata è maggiore rispetto a quella prevista sulla liquidazione percepita al termine del rapporto di lavoro. A rendere il futuro più incerto è la nuova ricerca del Censis con la Fondazione Generali, secondo cui i giovani precari di oggi sono inevitabilmente destinati a essere i poveri del futuro.

Per ora le attenzioni del governo in ambito welfare sono state quasi tutti indirizzati sul versante del lavoro attraverso il ben noto Jobs Act. La riforma punta all'introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, finalizzate ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi l'esercizio dell'azione disciplinare, che come sanzione più grave prevede proprio il licenziamento, in base alle regole già esistenti. L'allontanamento dal posto di lavoro diventerà così più facile. Ruolo cruciale al sistema di valutazione, sia per punire sia per premiare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il