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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: che non ci siano modifiche dopo tante parole è un rischio ancora molto reale

Ancora alto il rischio che anche quest’anno si faccia poco di concreto sulla riforma pensioni Fornero: ancora novità negative nonostante continue proposte




A distanza di un anno dal’insediamento del governo Renzi che sin dall’inizio aveva promesso interventi sulla riforma pensioni Fornero, nulla è cambiato ancora concretamente e tutte le proposte di modifica avanzate nel corso di questi mesi sono sempre cadute nel dimenticatoio o ancora in discussione, sempre rimandate le soluzioni per casi diventati problemi sociali, come esodati e quota 96 della scuola, e c’è il rischio che le idee che continuano ad essere presentate per cambiare il sistema pensionistico italiano, con l’obiettivo di renderlo più flessibile per tutti, ma anche più sostenibile ed equo, restino ancora parole.

Mentre infatti c’èchi, tra partiti s sindacati, si impegna perché effettivamente le pensioni vengano cambiate, è possibile che anche questa volta tutto si chiuda con un nulla di fatto, esattamente come accaduto prima l’estate scorsa, quando erano state annunciate novità nella riforma della P.A., con soluzioni poi cancellate per i quota 96; e lo scorso settembre, quando Poletti annunciava definizioni di misure che avrebbero potute essere contenute nella Manovra Finanziaria.

Poi il dietrofront e già verso ottobre, novembre, lo stesso Poletti annunciava che non ci sarebbero stati interventi sulle pensioni nella nuova Manovra e così è stato. In questi ultimi giorni si è tornato a parlare di nuovi interventi che potrebbero arrivare o con il prossimo decreto povertà (assegno universale), o con il nuovo decreto previdenziale, che dovrebbe prevedere quegli interventi negativi e tagli annunciati da Renzi, tra revisione di baby pensioni e pensioni di invalidità e reversibilità, o nella prossima Manovra Finanziaria.

Ma la situazione è decisamente incerta e i motivi sono molteplici: innanzitutto l’Ue è contraria a qualsiasi intervento sulla riforma pensioni Fornero e bisognerebbe convincerla che, invece, alcuni interventi potrebbero servire ad accumulare nuovi risparmi e a rilanciare l’occupazione giovanile nel nostro Paese; mancherebbero i soldi per gli interventi allo studio, ma si potrebbe ovviare anche a questo con ricalcolo contributivo e nuovi tagli che permetterebbero di mettere da parte nuovi risparmi; bisognerebbe superare anche l’ostacolo del ministro dell’Economia Padoan, che on è mai stato favorevole a modificare l’attuale legge pensionistica.

Nonostante quest’anno si parli dell’anno degli interventi sulle pensioni nella nuova Manovra Finanziaria, c’è da considerare che se la situazione economica non migliorerà, difficilmente si potrà procedere a quegli interventi auspicati. Ed  è stato lo stesso problema economico ad aver impedito interventi concreti nella scorsa Manovra. Non a caso il ministro del Lavoro Poletti ha parlato di due possibili strade di intervento, una sul welfare e una, senza intaccare  l’equilibrio dei conti pubblici, su uscita anticipata e flessibile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il