Tronchetti Provera starebbe per uscire da Telecom Italia?

Marco Tronchetti Provera avrebbe deciso di mettere la parola fine alla sua avventura nel mondo delle telecomunicazioni. Possibile?



Guadagna più di tre punti e mezzo percentuali stamattina Pirelli (attestandosi a quota 0,748 euro), sull'onda delle voci di stampa che danno per imminente la sua uscita dal capitale di Telecom. Insomma Marco Tronchetti Provera avrebbe deciso di mettere la parola fine alla sua avventura nel mondo delle telecomunicazioni. Possibile? Difficile dirlo. In effetti finora non si è trattato di un'esperienza molto entusiasmante. I piani sono cambiati più volte: prima la convergenza fisso-mobile, poi la divergenza, poi la concentrazione del core business sui contenuti, poi il disimpegno dalle partecipazioni brasiliane.

Tutte operazioni mancate per una società che ha la necessità di trovare al più presto una direzione, prima di soffocare sotto il peso di quasi quaranta miliardi di euro di debiti. Il disimpegno di Tronchetti Provera ora sarebbe l'ennesimo colpo di scena. Solo a metà ottobre aveva chiamato a difesa del suo controllo sulla società Mediobanca e Generali.

Ma la domanda di oggi è: chi potrebbe comprare la quota di Olimpia in mano a Pirelli? Attualmente il gruppo di Tronchetti Provera controlla l'80% di Olimpia (l'altro 20% è dell'Edizione Holding dei Benetton) e quest'ultima ha il 18% di Telecom. Dunque il disimpegno avverrebbe su questo anello intermedio della catena.
La cordata Generali-Mediobanca potrebbe anche valutare la possibilità di trasformare il presidio finanziario in Telecom in una partecipazione di controllo vera e propria entrando in Olimpia. Ma la cosa oltre che poco probabile non sembra neanche molto augurabile. Un controllo bancario sulla società delle telecomunicazioni difficilmente darebbe slancio al nuovo - e già incerto, visto che cambia continuamente - piano industriale. D'altra parte è molto difficile pensare che i Benetton, dopo la batosta appena incassata nella vicenda di Autostrade-Abertis abbiano l'intenzione di aprire un altro dossier incandescente come quello di Telecom, mettendosi a capo del nuovo corso riformatore. Insomma, le prospettive sono strette tra quelle di una cordata di banche e quella di vendere all'estero. Per questa seconda possibilità in pole position è la spagnola Telefonica, già interessata anche a rilevare dagli italiani Tim Brasil. Così anche l'ultima compagnia telefonica finirebbe sotto il controllo di società estere (dopo Omnitel agli inglesi, Wind agli egiziani e Tre ai cinesi). C'è davvero poco da stare allegri.

Per il momento Buora, Rossi e Ruggiero rimangono ai rispettivi posti. Ma non è una situazione destinata a durare, anche perché il board arriva a fine mandato con l'approvazione del bilancio 2006. Dopo di che c'è il rinnovo del cda e del management.

Il mercato comunque sembrerebbe favorevole all'ipotesi di uscita di scena di Tronchetti Provera. Telecom Italia guadagna un punto percentuale fissandosi a quota 2,257 euro, trainando anche Telecom Italia Media, che porta a casa lo 0,45%. C'è da dire che tutto il mercato è effervescente in questi ultimi scampoli d'anno e stamattina a piazza Affari l'S&P/Mib guadagna lo 0,82%. Forse le feste porteranno bene alla sfortunata ex monopolista. Tanti auguri.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il