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Pensioni, riforma scuola, indulto, quota 96, 730 2015 precompilato,fattura elettronica: novità oggi martedì 10 Marzo Governo Renzi

Da questione previdenziale a soluzioni per i quota 96 della scuola, al rinvio a martedì prossimo della Riforma della Scuola: le novità del governo Renzi




AGGIORNAMENTO:  Per quanto riguarda il piano scuola è slittato ancora al Consiglio dei Ministri di Giovedì 12 Marzo 2015. Qui maggiori dettagli sui problemi ancora da risolvere

Nuove aperture per modifiche alla riforma pensioni ma bisognerà ancora aspettare posizione Ue, mentre cresce la necessità di chiudere la partita sui quota 96 della scuola. Slitta invece a martedì prossimo la riforma della Scuola. Vediamo le novità del governo Renzi ad oggi.

Pensioni e quota 96: Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha chiaramente detto, nel corso delle sue ultime dichiarazioni che “La legge Fornero è fatta male”, ha riaperto a possibili modifiche orientate verso una maggiore flessibilità e a soluzioni ad hoc per persone che, alle soglie della pensione, rischiano di perdere il lavoro, rischiando di rimanere senza lavoro e senza pensione. Secondo le novità e ultime notizie, nuovi interventi sulle pensioni potrebbero arrivare con il prossimo decreto povertà entro la prossima estate, che potrebbe contenere l’assegno universale, o con il decreto previdenziale, che dovrebbe invece contenere piani di tagli e revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e di reversibilità, o rimandate alla prossima Legge di Stabilità. Nulla è ancora certo in merito e si attende l’esito delle nuove trattative con l’Ue, che potrebbero essere determinanti per capire come e se sarà possibile agire con modifiche alle pensioni. questo continuo rimandare però non piace a forze politiche e sociali che continuano a chiedere interventi pensionistici necessari, soprattutto in riferimento a casi importanti come quello dei quota 99 della scuola. Servono, infatti, soluzioni urgenti per i lavoratori della scuola, circa 4mila, che ormai dai tre anni hanno maturato i loro requisiti pensionistici ma che sono ancora costretti a lavorare.

Riforma della Scuola: E' slittata a martedì 10 marzo la discussione in Consiglio dei Ministri della nuova riforma della Scuola. Si discuterà del disegno di legge mentre è stato cancellato il decreto sulla Buona Scuola, ma è stata confermata l'assunzione dei precari della scuola, in programma a partire dal prossimo mese di settembre e tra le altre novità previste dalla riforma, il potenziamento delle materie, novità per quanto riguarda formazione e reclutamento degli insegnanti, nuovo piano di alternanza scuola-lavoro, interventi di messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, detrazioni fiscali per le famiglie con figli alla paritaria. Il potenziamento dell’insegnamento di alcune materie dovrebbe riguardare insegnamenti di musica, matematica, storia dell’arte, lingue straniere, mentre a partire dal terzo anno per chi frequenta istituti tecnici o professionali saranno obbligatorie 400 ore di alternanza scuola-lavoro, che scendono a 200 invece per chi va al liceo. L'alternanza sarà in azienda, ma anche in enti pubblici, previsti anche più insegnanti di sostegno nelle scuole. Previsto anche un piano di integrazione scolastica, soprattutto in quelle zone di Italia dove è maggiormente concentrata la presenza di alunni non italiani, tra laboratori linguistici in italiano e e laboratori di lingue non comunitarie.

Indulto e amnistia: Si continua a discutere di misure di indulto e amnistia e mentre continua in Commissione Giustizia l'esame dei quattro ddl sulle misure di clemenza, Radicali Italiani e non solo continuano a chiederne la loro approvazione, necessario per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario. Anche Nunzia Gatto, Procuratore generale aggiunto che coordina i magistrati dell’esecuzione penale, ha ribadito la necessità di “seguire la linea più volte indicata dal presidente della Repubblica per alleggerire il sovraffollamento carcerario: amnistia e indulto. In quel modo per noi sarebbe stato possibile applicare automaticamente il condono ai detenuti che ne avessero avuto diritto”. Del tutto contraria a tali misure la Lega di Matteo Salvini, che per contribuire a ridurre l’emergenza carceraria ha proposto di rimandare al loro Paese i detenuti stranieri che possono essere espulsi.

730 precompilato: Dal prossimo 15 aprile, pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati riceveranno direttamente in via telematica il nuovo modello 730 precompilato. Per poterlo consultare, bisognerà accederà ai servizi web dell'Agenzia delle Entrate inserendo un codice specifico. Per riceverlo, bisogna andare sul sito www.agenziaentrate.gov.it, o telefonare al numero 848.800.444 o agli uffici territoriali delle Entrate. Il modello 730 precompilato conterrà redditi da lavoro e pensione, carichi familiari, spese per mutui, contratti d’affitto, compravendite di immobili e altre informazioni che il Fisco già possiede all’interno delle sue banche dati. Il 730 precompilato potrà comunque essere modificato, integrato o trasmettesso al Fisco dal primo maggio al 7 luglio, direttamente dal proprio PC o delegando il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista.

Partita Iva e minimi: C’è tempo ancora fino al 31 dicembre 2015 per aderire al vecchio regime dei minimi per chi decide di aprire una nuova Partita Iva, che prevede un’aliquota al 5% per compensi fino al 30mila euro ed è possibile rientrarci fino al 35 anno di età o per i primi cinque anni di avvio dell’attività. Nonostante la Legge di Stabilità abbia infatti dato il via al nuovo regime dei minimi che prevede, invece, un’aliquota al 15% per compensi tra i 15mila e i 40mila euro senza alcun limite di età o temporale, per quest’anno il contribuente potrà ancora scegliere a quale aderire. Chi aderisce a questi regimi non può comunque prevedere alcuna detrazione o deduzione si spesa che spetta, invece, ai contribuenti ordinari con Partita Iva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il