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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità idee sempre più divergenti contributivo,quota 100,Mini Pensioni

Quando sarà possibile intervenire concretamente per modificare la riforma pensioni Fornero e con quali sistemi? Le novità possibili




L’ex ministro del Lavoro Giovannini torna a rilanciare la possibilità di uscita anticipata con prestito pensionistico, sostenendo il piano dell’attuale ministro del Lavoro Poletti e di tutti coloro che finora hanno ritenuto questa possibilità di prepensionamento la più fattibile per rendere più flessibili i requisiti di uscita imposti dalla riforma pensioni Fornero e la sua convenienza dipende dal fatto che, contrariamente ad altri possibili meccanismi di uscita anticipata, non richiederebbe l’impiego di risorse aggiuntive né modificherebbe età anagrafica e contributiva previste dalla legge Fornero.

Nonostante questa convenienza, sembra che il governo Renzi ritenga oggi questo sistema come una forma di transizione, e questo vuol dire che quella che sembrava essere la modifica privilegiata per ammorbidire i requisiti pensionistici imposti dalla legge Fornero sta venendo meno, lasciando il posto ad altre possibilità. Torna, per esempio, ad annunciare la ripresa della discussione in commissione Lavoro del piano di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni Cesare Damiano, che rilancia anche sul ritorno alle quota con possibilità di uscita anticipata a quota 100.

E si tratta di una proposta che se fino a qualche settimana fa sembrava caduta nel dimenticatoio oggi torna ad essere tra le favorite perché, permettendo maggiore flessibilità al lavoratore che può scegliere a che età lasciare il lavoro, magari in base all’attività professionale svolta, purchè la somma tra età anagrafica e contributi dia come risultato 100, prevederebbe maggiori penalizzazioni e quindi maggiore possibilità di accumulo di risparmi. Ed è un sistema appoggiato da tutta la minoranza del Pd.

Non mancano però riferimenti alla staffetta generazionale e passaggio al part time come sistemi che potrebbero rientrare nella  terza legge delega del governo. Ciò che sembra mettere tutti d’accordo è l’approvazione della proroga dell’opzione contributivo donna con possibilità di estendere questo sistema anche agli uomini. Tutto, dunque, sembra far capire l’intenzione condivisa di modificare le pensioni, ma resta, come è evidente, da trovare un compromesso su come e quando farlo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il